Il Governo vuole premiare solo le famiglie con figli e le tasse diventano unicamente per single e coppie che non aiutano la natalità.
Il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti rivela come il Governo stia lavorando a un progetto clamoroso. La natalità è ai minimi perché le giovani coppie hanno paura a mettere al mondo i figli. Gli stipendi sono sempre più precari, l’inflazione aumenta e lo stato sociale non offre un centesimo per sostenere la famiglia quando sia in difficoltà.
E allora il Ministro Giorgetti tira fuori una proposta roboante e cioè quella di azzerare le tasse per chi ha i figli. Il crollo della natalità impone al Governo di muoversi in qualche modo. Il nuovo meccanismo previsto da Giorgetti e dal Governo è dirompente. In sostanza tutte le famiglie con almeno due figli non pagheranno le tasse. Non è chiaro da quali tasse saranno esentate le famiglie ma il taglio sarà notevole.
Secondo Giorgetti il modo migliore per ridurre il rapporto deficit/PIL sul lungo termine è quello di incentivare la natalità e quindi le famiglie che fanno i figli devono pagare meno tasse o addirittura non devono pagarle affatto. In Europa c’è un solo paese (cioè l’Ungheria) che offre la possibilità alle donne con almeno quattro figli di non pagare le tasse.
La misura italiana non vuole ricalcare quella ungherese e si tratta di un piano più vasto per spingere le famiglie a fare i figli. La speranza delle famiglie che sono costrette a mantenere i figli è proprio quella che arrivino aiuti costanti e inclusivi che consentano loro di fare fronte alle spese. Infatti per mantenere un figlio mediamente ci vogliono 680 euro al mese e i nuclei familiari molto spesso queste cifre non riescono a metterle in campo perché il lavoro è troppo povero e saltuario e perché l’inflazione ormai è all’11%.
Nessuno nega che un aiuto alle famiglie coi figli sia necessario ma c’è chi chiede sostegni più stabili ed inclusivi. Il problema è che quando si fa un figlio facilmente ci si trova in difficoltà economica e gli aiuti dovrebbero soprattutto prevenire l’esclusione sociale delle fasce più deboli. Il tetto massimo dell’esenzione fiscale progettata dal Governo è di 10.000 euro e vedremo se questa proposta andrà in porto e se non sarà fatta confluire in un aumento dell’Assegno Unico.
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