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Questa classe energetica ti fa volare le bollette alle stelle: se ce l’hai in casa ecco come risparmiare senza cambiarla

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Samanta Airoldi

Non tutti lo sanno ma c’è una classe energetica che fa lievitare le bollette. Oggi vi sveliamo qualche trucco per tagliare i costi.

Quando si acquista o si affitta una casa, non si considera mai la classe energetica. Invece è un elemento di fondamentale importanza al fine di risparmiare sulle bollette. C’è una classe energetica che vi fa spendere molto più delle altre. Oggi vi riveliamo qual è e cosa fare per ridurre i costi anche senza cambiarla.

Classe energetica, la meno conveniente
C’è una classe energetica che fa lievitare le bollette/ Ilovetrading.it

La classe energetica  è un sistema di valutazione che misura l’efficienza energetica di un edificio. La scala di valutazione va da A a G. Non è solo una questione ambientalista ma tocca anche un ambito ben più sentito da tutti: il risparmio. A prescindere dalla rivoluzione Green imposta dall’Unione Europea, avere una classe energetica alta significa consumare molto meno e, quindi, pagare bollette meno salate. Di contro, più la classe energetica è bassa e più alta sarà la bolletta dell’elettricità.

Le classi energetiche meno convenienti sono la G e la F. Vivere in una casa con una di queste classi energetiche significa consumare, inquinare e pagare molto. In particolare ora che il Governo Meloni ha ripristinato gli oneri di sistema, le bollette di luce e gas possono diventare una spesa che incide in misura rilevante sul bilancio di una famiglia.

Classe energetica: trucchi per risparmiare senza cambiarla

Entro il 2030 ogni abitazione presente in uno Stato che fa parte dell’Unione europea, dovrà aver raggiunto almeno la classe energetica E. Entro il 2033 l’asticella sarà ulteriormente alzata e le case dovranno essere tutte almeno classe D. Le spese per i salti energetici sono notevoli: una famiglia può arrivare a dover sborsare anche più di 100mila euro.

Classe energetica, come risparmiare
Esistono trucchi per risparmiare senza cambiare classe energetica/ Ilovetrading.it

Gran parte degli immobili in Italia sono di classe F. La classe energetica F si trova vicino alla parte inferiore della scala, il che significa che l’edificio ha un alto consumo energetico e produce molte emissioni di gas a effetto serra.  Secondo diversi studi, una casa di classe F consuma il doppio di una di classe D. Tuttavia sul consumo energetico influiscono anche altri fattori come le dimensioni di un’abitazione, la sua posizione, il clima e lo stile di vita di chi ci abita. Se vivete in una casa di classe energetica F e non siete ancora pronti al “grande salto” per arrivare fino alla D, vi sveliamo qualche trucco per risparmiare.

  • Per prima cosa è necessario isolare perfettamente l’abitazione sotto il profilo termico. Solitamente le case di classe F sono un po’ datate e con infissi vecchi. Quindi, in primis, è necessario migliorare l’isolamento per evitare che il calore venga disperso.
  • Trattandosi di immobili vecchi, in case di classe F d’inverno si muore di freddo e d’estate si patisce il caldo. Per ovviare al problema si deve imparare a regolare la temperatura in modo più efficiente: ridurre il riscaldamento – o il raffreddamento- durante la notte e quando la casa è vuota e regolare la temperatura in modo da evitare gli sprechi.
  • Infine sarebbe opportuno dotarsi di infissi nuovi e installare  un impianto fotovoltaico o dei pannelli solari. Considerate, però, che queste spese andranno a sommarsi a quelle necessarie per i due salti energetici imposti dall’Europa. Conviene davvero pagare due volte?
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