Il Ministero dell’Economia annuncia un nuovo premio in busta paga sotto forma di fringe benefit. Molti lavoratori potranno avere più soldi.
Uno dei percorsi perseguiti dal Governo dopo la pandemia è stato quello di aiutare le aziende ad aiutare i lavoratori. Questo si traduce in una serie di agevolazioni per quelle imprese che fanno un buon welfare aziendale. Ora arriva una spinta sui fringe benefit.
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha anticipato alcune delle misure che potrebbero essere inserite già nel prossimo decreto Lavoro atteso per maggio. Una di queste avrebbe come base la serie di aiuti per i lavoratori che i governi Draghi e Meloni hanno proposto verso i lavoratori dipendenti, rendendo più semplice e conveniente per le imprese italiane di fare welfare aziendale di alto livello. Questa nuova misura si base sui fringe benefit, ovvero quei benefici economici che un’azienda può concedere ai propri lavoratori che non siano strettamente legati alla busta paga. Ad esempio rimborsi sui trasporti, buoni pasto, beni e servizi offerti dall’azienda per permettere ai lavoratori di operare al meglio.
La proposta di Giorgetti si sposa con un’altra problematica del nostro paese che proprio il ministro dell’Economia ha più volte sottolineato nei giorni scorsi come la crisi più grave. Si tratta del drastico calo delle nascite, dovuto a un clima di insicurezza economica generalizzato che rende l’avere figli quasi un lusso piuttosto che una gioia come dovrebbe essere. Giorgetti ha quindi proposto una serie di agevolazioni economiche a favore delle famiglie con più figli, in particolare con 2 o più figli a carico, e questa misure riguardo i fringe benefit rientra nell’insieme. A ricevere maggiori fringe benefit, infatti, saranno i lavoratori con figli.
I benefici a favore dei lavoratori con figli saranno moltissimi nel corso del 2023 e del 2024 secondo il ministro Giorgetti. Egli ha infatti promesso di “destinare con un prossimo provvedimento un nuovo taglio dei contributi sociali a carico dei lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi e un innalzamento dei fringe benefit per i lavoratori dipendenti con figli“. Attualmente la soglia dei fringe benefit che le aziende possono concedere ai lavoratori è di 258,23 euro. Superata questa il beneficio viene considerato reddito da lavoro, e quindi tassabile.
La soglia era stata raddoppiata per un periodo relativamente breve tra il 2020 e il 2021, aumentandola a 516,46 euro, per aiutare i lavoratori in difficoltà durante la pandemia. Il piano di Giorgetti sarebbe quello di tornare al raddoppiamento deciso tra il 2020 e 2021, rendendolo una misura strutturale.
La misura potrebbe essere inserita già nel decreto Lavoro di maggio, ma prima di avere la conferma bisognerà attendere che tutte le parti siano concordi. Un passaggio importante è stato l’incontro tra la premier Giorgia Meloni e i sindacati del 30 aprile, in cui si è dibattuto proprio del decreto lavoro e tutte le misure al suo interno.
Per il momento non si sa nulla di certo e la misura rimane una semplice proposta del ministro Giorgetti. A confermarlo è anche l’intervento richiesto dai cronisti alla Camera al viceministro all’Economia Maurizio Leo, che, interpellato sulla questione, ha risposto con un laconico “Vediamo“.
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