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L’Italia non ha più problemi di gas, finalmente indipendente dalla Russia: ma il prezzo continua a salire

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Andrea Marras

Nonostante l’Italia si sia ormai tirata fuori dai problemi del gas, grazie alla “separazione” dalla Russia, c’è ancora qualcosa da risolvere

La reazione italiana al fronte di un potenziale pericolo di scarsità delle materie prime è stata immediata ed efficace. L’urgenza del gas è stata arginata molto bene, contrariamente a quanto ci si sarebbe potuto aspettare. La forte correlazione con la Russia come principale fonte da cui attingere è stato un tema ampiamente discusso nei mesi precedenti. Tuttavia, slegandosi da essa con successo, l’Italia è diventata una delle maggiori detentrici di stoccaggio di gas. Ovviamente ciò non è avvenuto per caso.

Gas e produzione: dati incoraggianti per l'Italia
Gas in aumento: ecco la motivazione (Ilovetrading). Fonte: Pixabay

Gli spazi appositi hanno raggiunto una percentuale di riempimento pari al 66%. Un dato impressionante, che prima d’ora non era mai stato neanche lontanamente registrato. In pochi avrebbero potuto auspicare un successo del genere, e questo è gran parte merito anche di fattori particolarmente positivi. Si stima inoltre che rispetto al 2022 ci sarà una crescita ancora più significativa. Ad affermarlo è Paolo Gallo, amministratore di Italgas. Chi meglio di lui può esprimersi in questo campo, se non uno dei leader del settore.

Un’altra condizione fortemente favorevole viene dettata dalla riduzione dei consumi del gas, che durante il governo Draghi si è ridotta quasi del 20%. Questo ha dunque contribuito alla crescita del dato statistico citato poche righe sopra. Le dure regole imposte dal governo precedente hanno fatto sì che si ottenesse un altro risultato grandioso. Al netto di tutto questo ottimismo, una domanda sorge spontanea: come mai il prezzo continua a salire? Domanda più che lecita, considerata la direzione in cui si sta muovendo il prezzo del gas.

Rispetto al mese di marzo 2023 il costo del materiale è aumentato del 22%. Buona parte di questo percettibile aumento è dettata a sua volta dalla riduzione diretta dello sconto UG2, contenuto all’interno del decreto bollette risalente al 30 marzo. Si tratta di uno sconto senza oneri, per definizione.

Prezzo del gas in aumento: ecco il motivo

Quello citato in precedenza non è l’unico motivo che si cela dietro l’aumento del prezzo del gas. Il motivo essenzialmente riguarda l’aumento degli oneri generali, che ha portato ad una spesa capace di aumentare fino al 30%. Si può intuire da soli come sia un vero e proprio paradosso, considerati i dati fortemente positivi di cui si è parlato a inizio articolo.

Bollette e costi aumentati: la ragione è servita
Bollette a ribasso: Aprile mese della rivelazione (Ilovetrading). Fonte: Pixabay

Una probabile soluzione viene proposta dalla stagionalità. Con la bella stagione ormai alle porte i consumi di gas verranno ridotti di conseguenza, dato che non ci sarà alcun bisogno di riscaldamento e comodità varie. Pertanto il prezzo delle bollette tornerà a ridursi in maniera graduale, ma significativa.

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