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Dichiarazione dei redditi: difenditi dai controlli in questo modo

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Riccardo Magliano

Tramite la dichiarazione dei redditi il Fisco può controllare ogni nostra mossa. I contribuenti hanno però degli strumenti per difendersi.

Per l’Agenzia delle Entrate e lo Stato la dichiarazione dei redditi è principalmente uno strumento di controllo. Tramite questo possono avere una visione chiara di ogni nostra entrate ed uscita ed effettuare controlli quando serve.

Dichiarazione dei redditi: difenditi dai controlli in questo modo
Attenzione alla dichiarazione dei redditi, ecco come evitare i controlli del Fisco – ANSA – ilovetrading.it

I controlli del Fisco sono fatti al fine di evitare evasioni fiscali. Ogni cittadino deve per legge consegnare la dichiarazione dei redditi annualmente e questa viene presa come punto di riferimento per capire quali siano le ricchezze in possesso della persona. Confrontando i dati forniti dai cittadini con le proprie stesse rilevazioni, gli agenti dell’Agenzia delle Entrate possono stabilire chi è sospetto di evasione fiscale e prendere i dovuti provvedimenti. Importante notare come nella maggior parte dei casi i contribuenti neanche hanno la possibilità di accorgersi che questi controlli avvengono perché l’Agenzia agisce internamente, utilizzando i dati informatici che possono captare tramite i propri strumenti di controllo.

Questo avviene nell’ambito dei cosiddetti “controlli formali”, mentre per i controlli più approfonditi è possibile che gli agenti del Fisco vengano a chiedere direttamente spiegazioni di una situazione sospetta al contribuente. Questi sono i “controlli documentali” che, come suggerisce il nome, richiedono che il contribuente presenti dei documenti per provare la propria buona fede rispetto a una situazione che gli agenti hanno considerato a rischio evasione. Questa eventualità non avviene solamente in caso di vera evasione fiscale, può anche esserci di mezzo un calcolo errato o una compilazione disattenta di qualche documento che possono essere risolte in poco tempo.

Come evitare i controlli documentali del Fisco

Anche se si è in buona fede con la nostra posizione fiscale i controlli del Fisco sulle nostre finanze sono estremamente fastidiosi. Non averci niente a che fare è il modo migliore per non avere problemi, perciò occorre capire fin da subito quali sono le azioni che possono richiamare l’attenzione degli agenti. Fermo restando che non ci sia alcuna volontà di evasione, la prima cosa da fare è controllare attentamente la compilazione dei propri documenti fiscali. Dalla dichiarazione dei redditi a tutti gli altri documenti, la miglior difesa contro i controlli.

Occorre poi sapere che l’Agenzia delle Entrate si attiva a maggior ragione per alcuni eventi specifici. Il primo è l’episodio di un ritiro di contanti più alto del normale, oppure un pagamento dal conto corrente molto più alto della media. Si tratta di segnali d’allarme per il Fisco che attiva subito i controlli.

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L’Agenzia delle Entrate effettua quotidianamente controlli sui cittadini – ANSA – ilovetrading.it

Rispondere alle comunicazioni dell’Agenzia

Dopo ogni controllo l’Agenzia delle Entrate è tenuta a mandare una comunicazione agli interessati. In particolare una comunicazione dopo un controllo formale, una dopo un controllo e una a seguito del trattamento di fine rapporto. La comunicazione arriva soltanto se sono state riscontrate irregolarità in sede di controllo.

Una volta ricevuta la comunicazione il contribuente può riconoscerne la veridicità e pagare per l’irregolarità oppure contestarla. In entrambi i casi è necessario effettuare una verifica della propria posizione. Se le irregolarità dovessero venire confermate dal contribuente, questo dovrebbe pagare la maggiore imposta, le sanzioni ridotte e gli interessi. Nel caso di contestazione la richiesta deve essere inviata direttamente all’Agenzia delle Entrate tramite il portale online dedicato.

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