Volatilità, truffe qua e là, non fermano gli investitori di crypto: ora sono tutti pazzi per gli Ordinals, NFT ma sulla rete di Bitcoin.
Le crypto, capeggiate sin da sempre dai tanti chiacchierati bitcoin, hanno sempre diviso, fin dalla loro nascita e dalla loro repentina esplosione: c’è chi ci ha fatto un sacco di soldi, soprattutto i primi investitori che li hanno venduti quando erano al loro massimo splendore; chi ci ha perso un sacco dei soldi.
Effetto volatilità, la diretta espressione dell’incertezza sul valore riconosciuto da parte degli investitori. Che, nella fattispecie, scambiano cryptovalute all’interno del mercato. Maggiore è la volatilità, maggiore la variazione di prezzo: positivo o negativo, ma in un amen.
Sta facendo scalpore, però, sulla rete dei bitcoin, uno strano (apparentemente) fenomeno, quello degli Ordinals: acquisizione record nell’ultimo periodo. Perché? La risposta è insita nella spiegazione di cosa siano gli Ordinals.
Gli sviluppatori di Bitcoin hanno lavorato per portare token non fungibili nella blockchain numero uno per quasi un decennio, a partire dal 2014 con Counterparty, i creatori della collezione Rare Pepe NFT, seguita da Stacks nel 2017. Il processo di Inscription scrive o inscrive i dati del contenuto memorizzato nel testimone della transazione Bitcoin. Il testimone è stato introdotto nell’aggiornamento SegWit alla rete Bitcoin nel 2017.
Gli Ordinals sono il nuovo che avanza, che sta prendendo d’assalto i Bitcoin. Basti pensare che solo nell’aprile 2023, il record giornaliero di iscrizioni tramite Ordinals è stato battuto quattro volte, a causa dell’inondazione in rete da parte degli utenti di immagini, videogiochi e altri contenuti.
Secondo i dati di Dune Analytics, le “inscription” di aprile (1.193.102) sono state triplicate a inizio maggio, e di nuovo fino a questi giorni, con un effetto devastante sul costo delle transazioni per tutta la rete. Le inscription di Ordinals, simili agli NFT, sono risorse digitali inscritte su un satoshi, la denominazione più bassa di un Bitcoin. Iscriversi su satoshi è possibile grazie all’aggiornamento Taproot, lanciato sulla rete Bitcoin il 14 novembre 2021.
Il primo passo nella creazione di Ordinals è che gli utenti scarichino Bitcoin Core e sincronizzino il nodo con la blockchain. Dopo che la sincronizzazione è stata completata, il passaggio successivo è creare un portafoglio Ordinals e inviare alcuni satoshi al portafoglio.
Mentre i detrattori possono vedere gli Ordinals come un abuso della rete, lo sviluppatore di Ordinali Casey Rodarmor afferma che queste dichiarazioni sono infondate. Come i bitcoin, molti investitori li stanno comprando perché pensano che varranno di più.
Andare in pensione a 64 anni nel 2026 non è un’ipotesi teorica, ma una possibilità…
Il bonus da 500 euro mensili entra in una nuova fase e allarga il proprio…
La carta d’identità non serve più solo nel portafoglio. Sempre più cittadini la usano per…
Dal 1° gennaio 2026 il costo dei ritardi previdenziali si riduce. Scende all’1,6% il tasso…
La soglia ISEE per accedere ai bonus sociali su luce, gas, acqua e rifiuti cambia,…
Il Bonus Mobili 2026 torna al centro dell’interesse di molti contribuenti che stanno ristrutturando non…