I sordi parziali possono ottenere una pensione di invalidità, ma solo se si rispettano determinate condizioni. Scopriamo quali.
I soggetti sordi o ipoacusici hanno diritto alla pensione di invalidità per sordità parziale. L’ipoacusia consiste nella diminuzione delle abilità uditive di entità lieve, media, grave o profonda, sia ad un solo orecchio sia ad entrambi. Si distingue tra sordità congenita, sussistente dalla nascita e ipoacusia acquisita in età adulta, dovuta a varie cause.
Sia per la sordità congenita sia per quella acquisita in età evolutiva (cioè fino al 12° anno di età), che abbia comportato un danno all’apprendimento del linguaggio parlato, la normativa stabilisce un sussidio economico. Si tratta della pensione di invalidità per sordità parziale. Dopo il compimento del 12° anno, invece, l’ipoacusia si considera alla stregua delle altre patologie che consentono il riconoscimento dell’invalidità civile.
La pensione di invalidità per sordità parziale è erogata per 13 mensilità, a partire dal primo giorno del mese successivo all’invio della domanda.
Per il riconoscimento della pensione di invalidità parziale, è necessaria la sussistenza di tali requisiti:
Per il riconoscimento della sordità bisogna presentare apposita domanda. È necessario munirsi del certificato medico introduttivo, rilasciato da un medico dell’ospedale o dell’ASL e, successivamente, compilare e inviare la domanda di Accertamento Sanitario tramite il sito dell’INPS o un CAF/Patronato. Si viene, infine, sottoposti a visita medica dinanzi ad una Commissione medico-legale che rilascia un verbale, accertante l’invalidità.
Oltre alla pensione di invalidità per sordità, la normativa prevede altre agevolazioni in favore dei soggetti con deficit uditivo, a seconda della percentuale di gravità della patologia.
In particolare, spettano i seguenti benefici:
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