I prezzi delle auto sono fuori controllo mettendo a rischio non solo gli stipendi ma anche la mobilità delle famiglie.
Tra le spese più impegnative che una famiglia deve affrontare c’è l’acquisto dell’auto, spesso considerata una vera e propria necessità. A causa degli aumenti dei prezzi questa spesa mette a dura prova il bilancio familiare, soprattutto di quelle con redditi medio-bassi.
Di conseguenza, molte famiglie non riescono a permettersi l’acquisto di un’auto nuova oppure sono costrette a rinunciare ad altre spese per pagare il veicolo. Per capire cosa sta succedendo possiamo prendere in esame la ricerca effettuata dal Centro studi di AutoScout24, portale di annunci auto e moto.
Dal 2003 al 2023, secondo una analisi effettuata dal portale di annunci auto e moto AutoScout24, i prezzi delle auto nuove sono raddoppiati. Invece, il reddito medio mensile delle famiglie che le devono acquistare è aumentato solo del 22%.
Nel dettaglio, negli ultimi 4 anni il prezzo di un’auto nuova da 17.360 euro è passato a 21.040 euro. Di conseguenza, se prima bastavano 6,3 stipendi netti per acquistare un nuovo veicolo, oggi ne servono 7,7. In pratica, il reddito degli stipendi non è cresciuto in modo proporzionale all’aumento dei prezzi delle auto. Anzi, se nel 2019 il reddito netto medio era di 2.759 euro, oggi è di 2.734 euro, quindi leggermente calato.
L’indagine condotta ha preso in considerazione 10 auto nuove, le più vendute nei segmenti A, B e C e ha previsto che per acquistare una citycar di segmento:
Il reddito per l’acquisto di un’auto cambia in base alle regioni. Per esempio, Sicilia e Abruzzo sono le due regioni in cui si richiede un reddito più alto (9,7). Seguono Campania (9,5), Basilicata (9,4), Puglia (9,3) e Molise (9,2). Invece, in Lombardia e in Trentino Alto Adige bastano 6,7 mensilità, poiché sono le regioni in cui le famiglie hanno un reddito medio netto più alto.
Per risparmiare sulla spesa dell’auto, le famiglie dovrebbero rivolgere l’attenzione al mercato delle auto usate. Nonostante anche questo settore abbia registrato un aumento dei prezzi, si possono trovare veri e propri affari. In particolare, se l’acquirente si rivolge al cosiddetto mercato garantito, in questo caso infatti il concessionario si impegna a sostenere i costi delle riparazioni per un periodo di tempo.
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