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Nuova IRPEF e nuovi scaglioni: non è come pensi, chi guadagna e chi perde

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Lorenzo Sarno

Stanno cambiando gli scaglioni della IRPEF, ma non sono buone notizie per tutti. Ecco quali fasce ci guadagnano e quali no.

La direzione del governo con la nuova riforma del fisco è molto chiara: più equità fiscale, adempimenti semplificati e riordino delle detrazioni. La riforma, già approvata dal Consiglio dei Ministri, ha terminato l’iter parlamentare il 4 agosto, dando al governo un massimo di due anni per creare le leggi proposte via decreti. Parte fondamentale della riforma è la revisione IRPEF sulla tassazione dei redditi, che vedrà ora 4 schemi e un massimo di tre aliquote IRPEF.

IRPEF scaglioni
IRPEF, ecco come cambiano gli scaglioni da ora in poi – ILoveTrading

Prima di tutto chiariamo come funziona l’IRPEF al momento. Questo è diviso in quattro aliquote, scelte in base agli scaglioni di reddito dei contribuenti:

  • 23% per redditi fino a 15.000 euro;
  • 25% per redditi tra 15.000 e 28.000 euro;
  • 35% per redditi tra 28.000 e 50.000 euro;
  • 43% per redditi oltre i 50.000 euro.

Il Governo Meloni ha l’obiettivo principale di ridurre le aliquote da quattro a tre. Sono stati ipotizzati, fino a oggi, tre possibili schemi di revisione. Il primi di questi propone un’aliquota del 23% fino a 15mila euro, 27% tra i 15.000 e i 50.000 euro e 43% sopra i 50.000 euro. Con queste aliquote ci sarebbe un notevole aumento degli importi mensili per chi ha redditi tra i 2.150 euro e i 3.700 euro, visto che l’aliquota scenderà di 8 punti percentuali. Viene, invece, penalizzato lo scaglione dei 25.000 euro, che vedrà un aumento di tasse di 300 euro in arrivo. Nessuna novità, invece, per la fascia fino a 15.000 euro e l’ultima, che resterebbero con le aliquote attuali.

Revisione IRPEF: gli altri schemi

Il secondo schema IRPEF proposto prevede un’aliquota del 23% fino a 28.000 euro, 33% tra i 28.000 e i 50.000 euro e 43% oltre quella cifra. Questo schema avvantaggerebbe tutte le fasce, vedendo riduzioni di tasse per tutti. Il terzo schema, invece, propone un’aliquota del 23% sotto i 15.000 euro, 27% tra 15.000 e 75.000 euro e 43% oltre i 75.000. In questo caso ci rimetterebbe chi percepisce tra i 15.000 e i 28.000 euro, vedendo l’aliquota salire del 2%.

IRPEF revisione
La revisione dell’IRPEF sta valutando diverse possibilità – ILoveTrading

Mentre questi tre schemi erano già stati proposti prima della presentazione al Consiglio dei Ministri, si affianca ora una quarta possibilità dopo la presentazione. Questo quarto schema vede un’aliquota del 23% per redditi da 8.500 a 28.000 euro, 35% fino a 50.000 e 43% oltre questa cifra. Quest’ultima ipotesi privilegerebbe la fascia dai 15.000 ai 30.000 euro, che potrebbero salvare dai 50-60 euro per i redditi più bassi fino a 700-1.200 euro per i redditi più alti.

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