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Pensioni: le 2 modifiche negative in arrivo che colpiranno duramente anche su invalidità e reversibilità

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Giusy Pirosa

In arrivo 2 modifiche negative che riguardano le pensioni. A essere maggiormente colpite sono quelle di invalidità e reversibilità.

Il governo e i sindacati stanno discutendo di eventuali novità sulle pensioni, da approvare entro la fine dell’anno e da far rientrare nella nuova Manovra Finanziaria, concentrandosi sulla flessibilità in uscita. Tuttavia, si prevedono per gli importi delle pensioni già modifiche peggiorative.

Uomo anziano
Pensioni di vecchiaia più basse del dovuto-ilovetrading.it

Le pensioni di vecchiaia, invalidità e reversibilità subiranno modifiche peggiorative, con due principali cambiamenti previsti.

La rivalutazione annua delle pensioni sarà inferiore rispetto all’indice dei prezzi al consumo Istat e all’andamento dell’inflazione.

Inoltre, le percentuali rivalutative decise dal governo Meloni per il 2023 resteranno in vigore anche nel 2024.

Ciò comporterà una riduzione delle pensioni rispetto a quanto dovrebbero essere.

Pensioni, le 2 modifiche negative in arrivo

Il sistema di rivalutazione delle pensioni porterà ad aumenti minori rispetto a quanto sarebbe necessario per compensare l’inflazione attuale.

Pensionato
Meno soldi di pensione-ilovetrading.it

L’indice di rivalutazione per il 2024 sarà probabilmente inferiore al 6-7% previsto dall’inflazione, e questo è già accaduto nel 2023, quando l’indice di rivalutazione era inferiore al 10% necessario per compensare l’11% di inflazione. Ciò comporterà aumenti delle pensioni inferiori a quanto sarebbe necessario.

La rivalutazione delle pensioni con un indice più basso del dovuto comporterà un aumento delle pensioni di reversibilità, vecchiaia e invalidità, ma in misura inferiore a quanto dovrebbe essere.

Inoltre, il governo Meloni ha deciso nuove percentuali rivalutative per la perequazione delle pensioni, che riducono il potere rivalutativo delle pensioni percepite.

Se è vero che l’indice di rivalutazione annua del 2024 sarà più basso del previsto (in base alle previsioni) e le percentuali di rivalutazione idem, le pensioni di vecchiaia, reversibilità e invalidità saranno inferiori alle aspettative. Ma anche se ci sarà un piccolo aumento, sarà molto deludente.

Le pensioni saranno ricalcolate a gennaio prossimo per la rivalutazione annuale, ma anche con un indice definitivo inerente al 2023.

L’indice provvisorio del 7,3% usato per la rivalutazione era stato stabilito per aumentare le pensioni e contrastare l’inflazione alta, ma si doveva prevedere un tasso ancora più alto di rivalutazione.

Come avviene annualmente, è stato determinato l’indice definitivo di rivalutazione pensionistica per l’anno in corso, il quale è aumentato leggermente dal 7,3% all’8,1%.

Tale indice è calcolato in base all’andamento dei prezzi al consumo fino al mese di ottobre per quanto riguarda l’indice di rivalutazione delle pensioni del 2023 al 7,3%.

Tuttavia, tale indice è stato calcolato sulla base dell’andamento dei prezzi di novembre e dicembre 2023, i quali sono risultati essere più elevati.

Nonostante ciò, gli incrementi pensionistici derivanti dal nuovo indice di rivalutazione più elevato saranno limitati a pochi euro, compresi tra 2 e 4 euro, e saranno erogati non mediante un conguaglio annuale a fine dell’anno, ma all’inizio del 2024.

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