Il Governo ci ha abituati alle politiche dei bonus, che sono senz’altro utili ma che spesso vengono ignorati dai cittadini, soprattutto dagli anziani.
Stiamo vivendo in un’epoca in cui né gli stipendi né le pensioni sono più sufficienti a vivere dignitosamente, ma per fortuna ci sono i bonus. Possiamo essere d’accordo o meno sulla bontà ed efficacia di questo tipo di strumento, ma una cosa è certa: spesso le persone non ne sono a conoscenza.
Ecco che alcune categorie di cittadini più fragili, come gli anziani, potrebbero non sfruttare quelle poche occasioni che ci sono per risparmiare, o per vivere una quotidianità un po’ più serena.
Il 2023 è ormai finito ma molti bonus che erano in essere gli anni passati sono stati rinnovati. Ecco una piccola rassegna di quelli da sfruttare al volo, anche per il prossimo anno.
Il Governo Meloni ha attivato molte politiche a favore delle donne lavoratrici, delle mamme e delle famiglie con figli, ma non si è dimenticato degli anziani.
Ecco che ad esempio c’è la possibilità di ottenere la carta acquisti, che spetta a tutti i cittadini over 65 che hanno una debolezza economica. La carta è ovviamente gratuita e viene ricaricata in automatico dallo Stato una volta accertati i requisiti. Si tratta di una disponibilità di 40 euro al mese che possono essere usati per fare la spesa. Si può richiedere se l’ISEE non supera i 7.120,39 euro.
Non dimentichiamoci poi che spesso gli anziani hanno bisogno di assistenza, soprattutto se completamente non autosufficienti. Esiste dunque un bonus colf, che è un contributo che può arrivare anche a più di 3 mila euro all’anno, e a seconda del singolo caso si possono ottenere anche dei rimborsi per il materiale sanitario occorrente, fino a un massimo di circa 200 euro.
Tutti gli anziani che hanno superato i 75 anni di età, poi, sono esentati dal pagamento del Canone RAI. Anche se recentemente è passato da 90 a 70 euro annui si tratta di una spesa che non tutti riescono a onorare. Se l’anziano ha un reddito inferiore a 8 mila euro all’anno non deve pagare il canone.
Si tratta di misure che di per sé possono sembrare irrisorie, ma sono anche cumulabili e dunque molto utili in caso gli anziani non abbiano una rendita sufficiente a sostenere le spese necessarie per il proprio benessere. Chi ha familiari anziani può informarli di tutti questi bonus e magari anche aiutarli a predisporre la documentazione necessaria per farne richiesta.
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