La situazione in Serie C è sempre più disperata, con i dividendi tra la Serie A e la terza serie che sono troppo diversi.
Dopo il Rimini, che non ha nemmeno finito il campionato, anche la Ternana è fallita. Si aggiungono però situazione drammatiche come quelle della Triestina nel Girone A, con 23 punti di penalizzazione, e Trapani e Siracusa nel C, rispettivamente con 25 e 11 punti di penalizzazione.

La Serie C così non funziona, è chiaro ed è evidente e non può vivere solo dei playoff. La differenza con la Serie A è abissale, visto come, con i dati della stagione 2023-24, la massima divisione ha raccolto 3,8 miliardi di euro, contro i 216 della Serie C.
Divario importante all’estero: serve la Serie C nazionale a girone unico
Pensate che in Inghilterra, nel quinquennio tra il 2019 e il 2024, come riporta il Sole 24 Ore, le tre serie minori hanno venduto i diritti tv per 133 milioni annui, questo senza contare sponsor, biglietti e tutto il resto. Perché hanno così tanto successo? Molto semplice, la League One, la loro terza divisone prevede un campionato unico a 24 squadre.

Stesso discorso vale anche per la League Two, quella che era la nostra vecchia C2. Per poter rendere appetibili questi campionati è necessario il ritorno alla Serie C2, ma senza aggiungere squadre dalla D, ma dividendo le 60 squadre della terza divisione, il solo scriverlo e dirlo fa capire l’assurdità di questo progetto, portando la C1 a 20 squadre e a girone unico e una C2 a 40 squadre con Girone A e B. E non dite che si faceva anche prima, visto che prima erano due gironi di C1 da 20 e 3 di C2, per un totale di 100 squadre.





