Il Green Pass divide i commercianti oltre che l’opinione pubblica. Strumento per ripartire o ennesimo freno al commercio? La questione è delicata. Confesercenti sottolinea che sul Green pass l’atteggiamento degli italiani è molto particolare e sorprendente.
Ovviamente per i negozianti è importante comprendere le dinamiche di questo delicato periodo ed hanno scoperto una peculiare scelta degli italiani. Se si parla di cosa pensano gli italiani del documento verde, sono decisamente divisi. Ma poi all’atto pratico quasi tutti lo fanno. L’ostilità di molti al lasciapassare del governo è di principio. Ma in concreto nessuno vuole le conseguenze negative del non averlo.
Esercenti di bar e ristoranti, poi, sono nettamente divisi. Solo la metà è favorevole al Green pass mentre l’altra metà lo vede come un ulteriore freno ai consumi. Fa molto discutere anche la questione dei controlli. Trasformare ristoratori in sceriffi significa appesantire loro di un onere eccessivo. Sono in tanti a pensarla così persino tra i clienti.
L’arrivo del Green pass si colloca in un momento delicatissimo per il turismo. L’ottimismo degli ultimi mesi su una ripartenza di tutto il comparto del divertimento è stato sottoposto alla doccia fredda della variante Delta e tutte le realtà di settore si sono dette preoccupate per le conseguenze.
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Riguardo ristoratori, esercenti di cinema e tutti quegli altri soggetti interessati dal Green pass la simpatia o meno del documento è legata a doppio filo alle preoccupazione per la variante Delta. Chi è più timoroso che la Delta possa congelare le attività, tende a vedere di buon occhio il Green pass. Chi è relativamente preoccupato per questa nuova variante, teme che il lasciapassare sia più dissuasivo che realmente utile.
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Per tutti gli avventori il consiglio non può che essere quello di attenersi alle norme. Guai a pensare che l’esercente “amico” non ci sanzionerà per la mancanza del Green pass: rischieremmo sanzioni noi e lui.
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