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Bonus affitto 2021: sull’affitto ti sostiene lo Stato, ma non in tutte le città

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Salvatore Dimaggio

Bonus affitto 2021, un aiuto concreto al padrone di casa, ma anche all’inquilino. Il periodo della pandemia ha cambiato tante cose, sicuramente è stato duro per tutti.

Affitto 2021 vuole risarcire da un lato e premiare dall’altro quei locatori che sono venuti incontro ai loro inquilini con una riduzione del canone di locazione. Come funziona nel concreto? Prima di tutto questo bonus riguarda il periodo tra il 25 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021, inoltre il locatore deve aver ridotto l’affitto o deve avere intenzione di ridurlo. Parliamo di contratti d’affitto stipulati dal 29 ottobre 2020 oppure anche da prima. L’importante è capire che c’è anche un ulteriore requisito perché questo bonus non riguarda proprio tutti, ma riguarda quegli immobili che si trovano in uno dei comuni ad alta tensione abitativa.

Un aiuto a chi è in difficoltà

Quindi chi non sia in questi comuni non ha diritto al bonus. Per il bonus non si richiede una tipologia particolare di contratto: può essere sia quello in regime ordinario che quello regolato da cedolare secca. Dal punto di vista strettamente economico, il rimborso del padrone di casa può avere a un tetto massimo di €1200 e il proprietario può chiederlo una sola volta. In concreto questo rimborso corrisponde al 50% dello sconto fatto l’inquilino sul canone di locazione.

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La domanda si presenta al sito dell’agenzia delle entrate virgola ma bisogna fare in fretta. Infatti, il tempo per presentare la domanda non è tantissimo. La scadenza è fissata al 6 settembre. Come al solito bisogna autenticarsi con Spid o carta d’identità elettronica o con le altre modalità consuete.

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Questo bonus non è da intendere come uno stimolo alla spesa. Lo stimolo alla spesa è stato la stella polare della maggior parte dei bonus. In questo caso no, è da intendersi come un ristoro a fronte di un calo di potere d’acquisto delle famiglie.

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