Si parla tanto, forse anche troppo di digitale e di opportunità di lavoro legate al mondo digitale. Ma effettivamente il mondo si va a digitalizzando e le opportunità che il digitale offre sono da non sottovalutare.
Ma c’è anche tanta confusione. E Allora vediamo di capire meglio che cosa si intende per professioni digitali. Innanzitutto le professioni digitali sono davvero tante e non tutte garantiscono stipendi da favola e lavoro assicurato. Vediamone alcune. Il web project manager è un impiegato di alto livello che coordina un progetto legato un sito web. Può guadagnare veramente tanto e spesso proviene da esperienze di webmaster anche piccole.
Anche se sembra simile e in realtà diverso il lavoro del web Account Manager punto deve essere esperto di web ma è sostanzialmente quello che dirige le operazioni commerciali e soprattutto le vendite alle quali è finalizzata una piattaforma di vendita sul web. L’architetto delle banche dati è uno dei lavori più richiesti e pagati. Si tratta di un programmatore in grado di gestire e progettare una banca dati. Chi ha questa competenza vale letteralmente oro. Molto richiesto specie dalle piccole medie imprese che vogliono debuttare sul web è l’e-commerce Specialist. Si tratta di colui il quale spiega ma anche dirige l’approccio dell’azienda sul web.
Leggi anche:Con il trucco delle palline da tennis nella lavatrice puoi risparmiare detersivo ed energia.
Molto richiesto è anche il reputation manager. Di solito sono le aziende medio-grandi a richiedere questi esperti della reputazione on-line.
Leggi anche: Donne pagate per essere picchiate, ma la violenza andava oltre. La cronaca nera che turba il sonno di George Soros
Questo è una figura molto preziosa per le grandi aziende perché nel tam tam dei social è facilissimo fare brutte figure che possono costare tantissimo in termini di immagine.
Retribuzioni, contributi e benefit cambiano volto dal primo gennaio 2026. Con una circolare attesa da…
Le dichiarazioni dei redditi cambiano assetto e anticipano il fisco del futuro. Le bozze dei…
Andare in pensione a 64 anni nel 2026 non è un’ipotesi teorica, ma una possibilità…
Il bonus da 500 euro mensili entra in una nuova fase e allarga il proprio…
La carta d’identità non serve più solo nel portafoglio. Sempre più cittadini la usano per…
Dal 1° gennaio 2026 il costo dei ritardi previdenziali si riduce. Scende all’1,6% il tasso…