La Dad è stata veramente un incubo per tante famiglie italiane. Dover lavorare in smart working e nel frattempo dover badare ai figli impegnati in inverosimili sezioni scolastiche non è stato facile.
Se ci mettiamo anche il computer che si disconnette e professori in buffering è stato veramente un disastro. Il governo Conte aveva adottato una linea molto favorevole alla didattica a distanza. Infatti per il precedente esecutivo la pandemia pur nella sua drammaticità consentiva alla scuola di dotarsi di questo strumento moderno ed evoluto. Dunque per il precedente governo la didattica a distanza era qualcosa di moderno che migliorava la scuola.
Tuttavia l’esito delle prove Invalsi e l’esperienza di docenti ed alunni hanno dimostrato un qualcosa di ben diverso. La didattica a distanza è disastrosa per la qualità dell’apprendimento. Allontana docenti ed alunni e rende faticoso approcciarsi ad una materia. L’attuale governo ragiona in maniera letteralmente opposta rispetto al precedente. Ritiene la didattica a distanza un danno per la scuola e soprattutto per gli studenti. Pertanto l’attuale governo vuole evitare ad ogni costo la Dad. Ma ciò non toglie che esiste una normativa che prescrive esplicitamente la Dad in taluni casi. Vediamoli insieme. La normativa sulla questione è già chiara e netta: è all’ articolo 1, comma 1 del DL n. 111 del 2021. Il potere di imporla è riconosciuto dalla legge in capo ai sindaci. Saranno i sindaci a poter disporre la Dad, ma solo in alcuni casi.
Leggi anche:Come frodare il fisco di 2,5 milioni. La truffa era (quasi) perfetta
Si dovrà essere in zona arancione o rossa ed il sindaco dovrà ritenere indispensabile questa misura in determinate aree particolarmente colpite dal covid o anche per singole scuole.
Leggi anche: Brutta sorpresa per chi pensava di beneficiare degli 8000 euro del bonus mobili
Discorso analogo vale anche per le province autonome ma in questo caso il potere spetterà al presidente della Provincia.
L’anticipo del TFS rappresenta una soluzione concreta per i dipendenti pubblici che non vogliono attendere…
Nel primo trimestre 2026 emerge ancora una volta una distanza netta tra uomini e donne…
Una semplice email con un nuovo codice PIN può sembrare una comunicazione di routine, ma…
Nel modello 730/2026 emerge un caso tutt’altro che raro: è possibile detrarre spese sanitarie già…
Non sempre un rifiuto dell’INPS chiude definitivamente la strada verso la pensione. Nel sistema contributivo…
La stretta sui familiari a carico non elimina tutte le detrazioni nel 730/2026, da considerare…