Visual Merchandiser: vediamo come diventarlo e quanto guadagna l’artista della vetrina

È una professione poco nota ma mentre un tempo era riservata a poche grandissime catene, oggi quella del visual merchandiser è una professionalità più vasta, trasversale e richiesta.

Vediamo di che cosa si occupa. Sempre più studi dimostrano come un negozio ha bisogno di attrarre il proprio cliente colpendolo con un’immagine curata. Tuttavia la famosa vetrina è un’arte e una scienza. Disporre la vetrina in maniera tale da attrarre il cliente non è affatto semplice. Ci sono vari studi che dimostrano come l’attenzione umana sia catturata e sedotta da alcune cose mentre sia respinta da altre. Di conseguenza allestire una vetrina ma anche una banale scaffalatura di un negozio non è affatto semplice.

Una professionalità preziosa

I negozi di abbigliamento e specialmente quelli di di moda vera e propria devono puntare su professionalità in grado di trasmettere l’immagine giusta. Non si tratta solo di attrarre il cliente, ma si tratta anche di trasmettere il valore del brand o dei brand che si propongono. Non bisogna affollare la vetrina; bisogna disporre i colori e le forme nel modo giusto. Si devono intercettare le ultime tendenze, eccetera. Un Visual merchandiser può lavorare in modo fisso con un negozio, con una catena oppure essere un freelance con partita IVA. E i compensi sono estremamente variabili: possono essere molto modesti ma anche arrivare a cifre importanti. Perché appunto contano molto le capacità del singolo e il rapporto creato con l’azienda o con le aziende. Non mancano Visual merchandiser autodidatti anche molto bravi, ma di norma questa figura esce dalle scuole di design come ad esempio in Italia l’Istituto Europeo di Design.

Leggi anche: Cane e conto corrente non sono più nemici: ecco i trucchi per risparmiare tanto

Guai a chiamarli vetrinisti. Non perchè si offendano loro ma perchè si dimostrerebbe di non cogliere l’importanza di questa professione.

Leggi anche: Ecco le app che ti fanno risparmiare tanto da subito. Poche e valide

Basti pensare che Giorgio Armani arriva alla moda come vetrinista (allora si chiamava così) della  Rinascente di Milano. Ma anche Ralph Lauren ha cominciato così a NY. 

Impostazioni privacy