Sempre più italiani decidono di guadagnare con i distributori automatici. Sono micro negozi che non hanno bisogno di personale e che, se piazzati nei punti giusti consentono di guadagnare davvero tanto.
Tuttavia alle volte si hanno dei dubbi su come funziona e come reperire e rifornire i distributori. In questo articolo vi spieghiamo sinteticamente cosa occorre e come fare concretamente per iniziare subito. Anche perchè col franchising è tutto molto più facile perchè sarà lo stesso circuito di franchising a fornire sia le macchine che gli approvvigionamenti. Innanzitutto partiamo con quello che serve. La grande differenza la fa se il distributore eroga prodotti alimentari oppure no. In questo primo caso c’è bisogno di partecipare ad un corso haccp, attenzione però che sia uno di quelli riconosciuti dalla regione.
Si deve anche aprire la partita IVA, fare l’iscrizione all’INPS ed in ultimo anche alla camera di commercio. Va anche comunicato l’inizio dell’attività al Comune nel quale ci sarà il distributore. Esaurita la parte burocratica passiamo ad alcune proposte di franchising particolarmente utili a chi voglia intraprendere questa attività. Il primo che vi proponiamo riguarda uno dei trend in maggiore crescita di questo periodo: la cannabis legale. Questo franchising si chiama NonnaMaria24 e consente di erogare prodotti di cannabis light in modo automatico con un investimento iniziale di 8.900 euro.
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Il secondo è Cipria Temporary qui l’investimento è meno di tremila euro e consente di entrare in un altro settore che si sta facendo spazio nel mondo della distribuzione automatica. Vale a dire quello della vendita di cosmetici.
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Un’altra proposta interessante è quella di Nordestwash Laundry. Con un investimento iniziale di circa 20.000 euro si può aprire un locale di lavanderie automatiche.
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