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Nike regala una settimana di ferie ai dipendenti. E non è la sola

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Salvatore Dimaggio

I dipendenti della Nike hanno corso troppo in questo periodo e così l’azienda regala loro una settimana di ferie pagate.

Una bella fortuna essere dipendenti della Nike, non solo perché si lavora per uno dei marchi più famosi e blasonati al mondo, vero mito per tutti gli appassionati dello sport, ma anche perché si lavora per un’azienda evidentemente molto sensibile ai dipendenti. Ma la Nike non è la sola ad aver preso una decisione così radicale: lo hanno fatto anche Microsoft, Mozilla, Intel e altre aziende. Le aziende dichiarano di averlo fatto per essere vicini ai loro dipendenti particolarmente stressati con covid, lockdown, eccetera. Ovviamente non mancano i maligni che ritengono che si tratti di una mossa di marketing.

Pubblicità o attenzione al dipendente?

Tuttavia se pensiamo ai costi monumentali di una settimana di ferie regalata ai loro innumerevoli dipendenti ci rendiamo facilmente conto del gioco non vale la candela. Ciò che queste aziende hanno speso per regalare una settimana di ferie a tutti i loro dipendenti vale sicuramente di più rispetto alla fugace pubblicità che un po’ di articoli possono dare alle aziende. È lecito pensare che anni di studi sul burnout in azienda non siano caduti nel vuoto. Spremere i dipendenti fino all’ultimo può essere una strategia che paga nel breve termine ma ad un certo punto dimostra di essere un po’ miope.

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Sicuramente i dipendenti di queste grandi aziende sono ben pagati anche se ovviamente dipende dai ruoli ma è lecito immaginare che i manager di questi grandi gruppi sappiano che il calo in termini di produttività di un dipendente troppo stressato non vale le ore lavorative in più negli si affibbiano.

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Ecco perché con buona pace dei maligni potrebbe benissimo essere che queste mosse non siano trovate di marketing bensì vero equilibrio nei rapporti col lavoratore

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