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Nessuno ne parla, ma c’è di nuovo bolla immobiliare come nel 2008

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Salvatore Dimaggio

Nessuno ha dimenticato la terribile bolla immobiliare alimentata dai prestiti subprime che nel 2008 ha fatto crollare la borsa con dinamiche uniche.

Non se ne parla molto e se ne legge ancora meno sulla stampa, ma anche oggi ci sono dinamiche da bolla immobiliari e sono estremamente preoccupanti. Ma ora una conferma pesantissima è arrivata da uno dei membri più pesanti della Federal Reserve. James Bullard, che è il presidente della Fed di St Louis, ha detto con forza che c’è un rischio bolla immobiliare. Nel corso di un’intervista al Financial Times, Bullard ha sottolineato come l’incipienza della bolla consigli di far partire subito il tapering. Discostandosi dalla narrativa principale della Fed che vede nel mercato del lavoro l’unico barometro che deve orientare la fine degli aiuti, Bullard sottolinea come il rischio di uno scoppio della bolla immobiliare debba far cambiare rotta alla banca.

Una bolla da scongiurare

Bullard ha detto che la Fed si è troppo focalizzata sui dati del lavoro. Anzi, ha aggiunto che essi non sono neppure tanto negativi come sembra, dunque non c’è ragione per continuare a rimandare il tapering. Se i dati del lavoro hanno deluso le attese probabilmente è perchè alcuni lavoratori che hanno accumulato risparmi durante il covid stanno aspettando l’occasione giusta e non dicono di si al primo lavoro che viene loro offerto. Per Bullard fa molta più paura la bolla immobiliare. I dati che si evincono sul camparto a tutti i livelli, anche in Europa testimoniano come i valori si stiano distaccando dalla realtà in un pericoloso autoalimentarsi tipico delle bolle.

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Come porre un freno? L’unica via per Bullard è il tapering che va iniziato assolutamente entro fine anno. 

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Le dichiarazioni di questo membro influente della Fed certamente pesano sulla velocità con la quale si arriverà al tapering e non lascia tranquilli i mercati che lo temono.

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