La SEC attacca frontalmente le crypto e l’indice della paura schizza alle stelle

Un attacco frontale senza precedenti al mondo delle criptovalute. Lo ha mosso ieri il capo della Sec che ha usato parole irridenti e molto dure nei confronti delle crypto.

Le definite tavoli da gioco del casinò e ha assicurato che la Sec è pronta ad una dura repressione del mondo delle criptovalute. Se per mesi la Sec era sembrata semplicemente titubante sull’annosa questione della accettazione dell’ETF esposto a crypto oggi capiamo che è nettamente contraria al mondo delle criptovalute. Che lo giudica un pericolo ed una fonte di instabilità. Praticamente tutti i capi di banche centrali del mondo si sono espressi in maniere simili a partire da Christine lagarde della BCE che ha detto che “non è una valuta e basta”. A ciò si aggiungano le misure repressive della Cina e quelle che sta per prendere la Russia. Insomma un quadro nerissimo per i Bitcoin e le altre criptovalute. Non stupisce allora che l’analista Marcel Pechman in una sua analisi su alcuni indicatori relativi alle opzioni su Bitcoin sostenga che “l’indice della paura” sui Bitcoin sia altissimo.

Una repressione dura

È proprio analizzando in filigrana i grafici sui futures e sulle opzioni sulle criptovalute si comprende come la comunità dei coin si sia ormai resa conto che la resa dei conti con le autorità monetarie sta per arrivare e sarà durissima.

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Il presidente della Sec, Gary Gensler, rispondendo al Washington Post ha fatto dunque precipitare una situazione che ormai si era fatta nera. In un certo senso l’ETF sui coin poteva essere l’ultima speranza per il mondo delle crypto di una accettazione da parte dei regolatori.

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Ad ogni modo i sostenitori delle crypto sono agguerriti e ci tengono a dimostrare che Bitcoin ecc siano qualcosa di utile e concreto.