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Ecco come gli usurai applicavano interessi fino al 5.400% e tutti accettavano

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Salvatore Dimaggio

L’usura è una bruttissima piaga e purtroppo capita spesso che le forze dell’ordine sgomino bande dedite a questo orribile modo per asfissiare delle famiglie in difficoltà.

È proprio nel palermitano che le forze dell’ordine sono riuscite a venire a capo di una banda di usurai che applicavano tassi davvero tremendi. L’operazione è stata chiamata Araldo e sono scattati 10 arresti per concorso esterno in associazione mafiosa usura ed estorsione. La banda era assai ben organizzata e non nascondeva le sue connessioni mafiose. Al contrario ai malcapitati che finivano nelle sue grinfie ci teneva a ricordare che l’origine del danaro era mafiosa come a dire che avrebbero dovuto pagare per forza. Nove persone sono in galera più una i domiciliari ma ce ne sono anche altre 11 indagate.

Tassi capaci di strangolare

Teatro di questa brutta storia sono in comune di Bagheria, Ficarazzi e Villabate. Con le violenze e le minacce riuscivano a fare accettare alle vittime di pagare senza battere ciglio fuoco impiegati per la delicata operazione ben 70 militari tra finanzieri e carabinieri.Giovanni Di Salvo, 42 anni, è stato identificato come il capo della banda, l’avvocato Alessandro Del Giudice, 53 anni, forniva consulenza di tipo legale ai criminali, ma soprattutto procacciava i clienti. In realtà è stato proprio l’avvocato, il primo ad attrarre l’attenzione degli inquirenti.

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Cruciale in questa operazione era l’infedeltà della società regionale Riscossione Sicilia. Questa forniva alla banda i nomi delle persone in difficoltà finanziaria. Questi venivano avvicinati da personaggi che assicuravano loro le somme necessarie. E così entravano nel temibile giro.

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Le modalità di crescita senza fine degli interessi e di intimidazione sono purtroppo quelle note in queste brutte vicende. 

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