Genio della matematica risolve un problema aperto da 20 anni e gli tolgono la cattedra

Spesso ci troviamo a raccontare dei cervelli in fuga, tanto che ormai questa è diventata quasi una di quelle formule logore e abusate che si buttano lì, tanto per dire.

Eppure ci sono storie che dimostrano come il mondo dell’istruzione e della ricerca italiano alle volte faccia davvero rabbia. Quante volte sentiamo dire di autentici geni che ottengono posti d’oro nelle più grandi università americane e che qui in Italia non sono riusciti a entrare nemmeno a coprire ruoli di bidelli? Da Palermo arriva una storia simile. Parliamo addirittura di un docente che è riuscito a risolvere insieme ad un collega americano e ad uno russo un problema matematico ipercomplesso e che da ben 20 anni era rimasto insoluto, pur impegnando le migliori metti matematiche del pianeta.

Una brutta storia

Il professore in questione si chiama Francesco Tulone. Il suo lavoro era stato pubblicato dalla «Proceedings of the American Mathematical Society» una pubblicazione di un prestigio assoluto nel mondo della matematica internazionale. Un uomo che riesce in un’impresa del genere che lo porta ad essere apprezzato ed osannato dal gotha della matematica mondiale dovrebbe ricevere chissà quale gratitudine e riconoscimenti dal sistema educativo italiano nel quale lavora. E invece dall’anno prossimo gli sarà tolta la cattedra. La notizia è stata riportata da Repubblica e ha gettato l’università di Palermo in un notevole imbarazzo. Storie del genere ci fanno davvero dubitare delle belle parole della politica che parla di ricerca di ammodernamento del sistema Italia.

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Le spiegazioni dell’Università sono state balbettanti ed assai poco convincenti, anche perchè non sono del tutto congruenti con ciò che sa il Professore.

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Una storia del genere ci testimonia che la strada da fare per rendere meritocratica l’Università italiana è davvero ancora lunga.