Può sembrare sorprendente, ma è questa la conclusione alla quale giunta la commissione che attribuisce i divieti ai videogiochi in Europa.
L’universo dei Pokémon è un universo rassicurante giocattoloso e può sembrare incredibile che contenga qualche cosa di nocivo. Si tratta di una serie di cartoni di videogiochi nonché di elementi collezionabili davvero di grandissimo successo che appassiona giovani e meno giovani in tutto il mondo. Tuttavia la commissione che si occupa di vagliare i divieti per fasce di età dei videogiochi, Pan European Game Information, si è resa conto di una cosa. In tantissimi titoli della popolarissima serie dei Pokémon i giocatori sono chiamati a giocare in veri e propri casinò punto con tanto di Slot Machine. E qui nasce la situazione problematica.
Ai videogiochi dei Pokémon fino ad oggi hanno potuto giocare anche i bambini piccolissimi e alla commissione attualmente non sembra giusto far avvicinare i bambini anche molto piccoli ad uno strumento potenzialmente pericoloso come le slot machine e di casinò on-line. E’ da pochi anni che si è compresa la pericolosità della ludopatia. Sino a pochi anni fa questo sentita tragedia per tante famiglie italiane non veniva realmente considerata come un problema e pertanto tutte le rappresentazioni del gioco d’azzardo il gioco d’azzardo in se stesso erano trattate con estrema condiscendenza.
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Ma solo banco degli imputati non ci sono solo i Pokemon. Anche Super Mario 64 Ds è considerato piuttosto problematico e potrebbe diventare VM 18: all’interno vi è un minigioco che consiste proprio ne fare scommesse.
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Questi giochi non sono fatti in cattiva fede. Ma sicuramente sono figli di una cultura che non si rende conto dei danni enormi provocati dalla ludopatia.
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