I protagonisti di Harry Potter oggi sono molto ricchi, ma della saga ricordano luci ed ombre

Quella di Harry Potter è certamente una saga di grandissimo successo. Ha fatto innamorare di sé prima i lettori del Regno Unito e poi quelli di tutto il mondo.

Quando la Warner Bros l’ha trasformata in una lunga serie di film che dura tutt’ora è diventata letteralmente un fenomeno globale come pochissimi altri punto di conseguenza i suoi personaggi sono nel cuore dei lettori e degli spettatori cinematografici. Gli attori che li hanno interpretati hanno guadagnato molto dalla partecipazione alla lunga saga durata tanti film. Dopo la fine del ciclo cinematografico di Harry Potter hanno avuto necessariamente il problema di ricollocarsi in un mondo del cinema e dello spettacolo che li vedeva fortemente legati a un film così di successo.

Attori ormai adulti

Lo stesso problema è capitato anche ai protagonisti della saga di Guerre Stellari ma anche a tanti altri attori che hanno raggiunto il successo legandosi indissolubilmente a personaggi molto iconici. Tuttavia sono riusciti a ritagliarsi delle parti interessanti nel mondo dello show business e i loro patrimoni attuali sono assai importanti vediamoli insieme. Partiamo dal protagonista: il piccolo maghetto che dà il nome alla saga e che si evolve e matura durante i vari capitoli. Daniel Radcliffe, pare che nel complesso oggi il suo patrimonio si aggiri sui 110 milioni di dollari. Passiamo poi ad Emma Watson, che ha circa 80 milioni di dollari. Per lei dopo la saga è arrivata una collaborazione con la Disney che la ha permesso di continuare in bellezza la sua carriera.

Leggi anche: Instagram: troppe polemiche e il progetto sugli under 13 chiude

Passiamo poi a Rupert Grint, che può vantare un patrimonio di 50 milioni di dollari. Lui in particolare nelle interviste è apparso il più insofferente riguardo quella esperienza.

Leggi anche: Occhio alla BOE: il tapering potrebbe partire da lì. E la festa finirebbe

Bella e positiva, da un lato, ma anche un lavoro troppo pesante e troppo intenso, durato ben dieci anni senza interruzione. Davvero troppa pressione per un bambino.

Impostazioni privacy