Sono mesi che le banche centrali vanno avanti minimizzando l’inflazione.
Prima hanno sostenuto contro ogni evidenza che l’inflazione non esisteva. Poi hanno cambiato versione dicendo che era un fenomeno ininfluente e transitorio. Ormai questa tesi è diventata assolutamente insostenibile. La luce e il gas aumentano sulle bollette e quel che peggio è che il petrolio e il metano aumentano sulle borse: questo vuol dire che altri rincari arriveranno per i cittadini. La Banca Centrale Europea è sotto accusa. L’inflazione veniva chiaramente segnalata da tanti indicatori e da tanti analisti eppure la banca non ha voluto vedere.
La Banca Centrale Europea in questi mesi non ha fatto niente per contenere la spirale inflazionistica che adesso sta deflagrando e che potrebbe assai peggiorare. Ma la Banca Centrale Europea così come le le sue omologhe in giro per il mondo non vuole abbassare i tassi per paura della reazione delle borse. Questo è il grande spauracchio delle banche centrali di tutto il pianeta. I valori in borsa sono cresciuti troppo. Sono stati gonfiati dai continui aiuti e intervenire oggi sui tassi significherebbe assistere probabilmente ad una violenta correzione o forse ad un crollo. Eppure nonostante la fiammata dell’inflazione è assai probabile che la banca centrale continui a minimizzare e a non fare nulla. Questo a lungo termine è assai pericoloso. Quotidiano energia, fonte autorevole del settore sottolinea rincari a catena. Aumenta soprattutto il gpl.
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Al di là delle fonti che monitorano i prezzi attualmente in corso ancora più preoccupante La prospettiva macro sui mercati internazionali.
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Infatti tutte le materie prime sono in rialzo e tutti i dati relativi all’inflazione la vedono come un fenomeno il lungo corso punto di conseguenza i rincari continueranno a susseguirsi e l’inattività della banca centrale che in definitiva è l’unica che ha veramente potere Per intervenire su ciò risulta piuttosto grave.
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