La notizia ha quasi dell’incredibile, ma è stata proprio la grande banca americana, che a dire la verità non è stata mai tenera con le criptovalute, a rilasciare un report per i suoi investitori quasi surreale.
La banca d’affari americana ha detto che siamo in condizioni di mercato nelle quali normalmente la gente fugge verso l’oro. C’è incertezza su tanti fronti e soprattutto l’inflazione ha delle dinamiche che appaiono molto minacciose. La grande banca d’affari americana nota che per fare scudo gli investitori normalmente in questo caso utilizzino l’oro. Fin qui nessuno può dare torto al grande istituto americano sul fronte della congiuntura economica che stiamo vivendo e neppure sul fronte del comportamento degli investitori. Ma qui arriva la nota clamorosa. Gli investitori in questo frangente si stanno riversando più sul Bitcoin che non sull’oro.
E ciò dimostrerebbe secondo la grande banca americana che attualmente per gli investitori (anche istituzionali!) il Bitcoin ha una funzione difensiva superiore a quella dell’oro. Ma come si evolverà questa situazione? Se effettivamente ci dovesse essere una fuga di capitali dall’azionario come molti credono, sarà a quel punto che si capirà davvero quanto gli investitori credono nel bitcoin.
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Se ad una fuga dall’azionario seguirà effettivamente un incremento del Bitcoin superiore a quello dell’oro vorrà dire che questa supposizione di JP Morgan è corretta. Finché questo non avverrà in effetti si può sempre sostenere che Bitcoin cresca per ragioni sue di speculazione e non per ragioni connesse ad una valutazione di tipo difensivo come invece si fa per l’oro.
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Insomma ancora il deflusso dalle azioni non c’è stato e quindi non è che si possa realmente affermare che queste crescite sono connesse ad una strategia difensiva, anche se ovviamente colpiscono. Il cambio di rotta degli istituti monetari ci dirà come stanno le cose.
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