Oggi tutti sembrano fan dei Bitcoin. A partire da l’insospettabile miliardario Soros che ha dichiarato di possedere la chiacchierata criptovaluta.
Per il Bitcoin gli endorsement sono assai preziosi ed uno pesante come quello di Soros chiaramente vale molto. Poi è arrivata la Sec che sembrava la più ostile alle criptovalute a dire che non intenderà seguire il ban cinese. E poi ci si è messo anche il Brasile. A quanto pare il Brasile seguirà la strada percorsa da El Salvador nel far diventare il Bitcoin valuta legale. A fare questa proposta è stato Il deputato brasiliano Aureo Ribiero. Il deputato ha spiegato che il paese vuole regolamentare il Bitcoin per separare ciò che di pericoloso la valuta può fare da ciò che invece può fare di positivo.
Dunque se la proposta di questo deputato andrà in porto, il Brasile renderà più difficile il riciclaggio tramite Bitcoin, ma renderà anche più facile investirci e soprattutto gli darà corso legale. Dopo quello che è successo a El Salvador, il fatto che un altro paese si ponga sulla stessa strada è un ulteriore iniezione di fiducia per il Bitcoin e per tutte le criptovalute. Anche perché se El Salvador è uno stato minuscolo dal punto di vista economico, il Brasile è invece una delle 10 più grandi economie del pianeta. Di conseguenza se l’esperimento dei Bitcoin legali su El Salvador era un esperimento di minuscola entità, in Brasile sarà un vero e proprio esperimento di grandissime dimensioni. E poi bisogna anche ricordare che il Brasile è uno stato da sempre amico sui Bitcoin. Infatti da tempo qui ci sono etf su questa chiacchierata criptovaluta.
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Qui la borsa non ha mai visto alcuna difficoltà nell’autorizzare un ETF su BTC e ciò testimonia il clima di generale favore.
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Insomma se effettivamente la crypto a Natale dovesse fare il botto ormai pochi sarebbero sorpresi.
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