JP Morgan può essere un’ottima opportunità di investimento.
Ma bisogna agire con un certo tempismo perché i risultati nel terzo trimestre saranno annunciati mercoledì e potrebbe essere meglio comprare prima. Vediamo perché. JP Morgan rappresenta una realtà bancaria estremamente solida negli Stati Uniti. L’aumento di capitale di quest’estate ha reso gli analisti fortemente positivi. Il trend di medio periodo rimane rialzista anche se negli ultimi mesi l’andamento è stato un po’ interlocutorio. Tuttavia non ha intaccato il trend positivo. Gli analisti restano fortemente positivi sullo sviluppo di questo titolo che si sta preparando assai bene ad eventuali contraccolpi dovuti ad eventuali flessioni della borsa. Se il tapering della banca centrale dovesse effettivamente far deragliare i mercati o se l’inflazione dovesse agire negli stessi termini sicuramente il settore bancario appare posizionato meglio rispetto ad altri per attutire il colpo.
Bank of America ritiene che le prospettive di rendimento siano nettamente migliorate rispetto a qualche mese fa. JP Morgan ha aderito alla Net-Zero Banking Alliance pertanto entro il 2050 dovrebbe rendere ad emissioni zero tutta la sua attività operativa. Sia i dividendi che dovrebbero essere pari a circa 2,35%, d’altra parte la capitalizzazione è pari a 508 miliardi di dollari. Nel complesso gli analisti la valutano come una banca correttamente valutata dal mercato ma con prospettive notevolmente in crescita. In generale è tutto il comparto bancario che ultimamente con la crisi della supply chain è tornato di grande interesse. Difatti è l’unico che potrebbe essere colpito in modo marginale dagli impatti indiretti degli stop industriali.
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I prossimi target di prezzo per questo titolo, visti come assolutamente realistici potrebbero essere $175 e a seguire $180.
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In una prospettiva d’acquisto sarebbe meglio agire prima di mercoledì poiché i dati probabilmente incoraggianti potrebbero portare le quotazioni notevolmente più in alto.
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