Evergrande torna in borsa (-12%) a pochi giorni al default: tutti i mercati in rosso

Evergrande è in cattive acque inutile negarlo.

Tutte le strategie tecniche che sono state poste in campo per cercare di rendere più sostenibile l’immenso debito dello sviluppatore immobiliare cinese sono fallite. Mancano pochi giorni ormai alla scadenza tecnica per dichiarare il default e dopo un periodo di sospensione il gigante è ritornato in borsa. Ovviamente tornando alle contrattazioni borsistiche in queste condizioni e con un fallimento dietro l’altro dal punto di vista della gestione del debito, l’impatto è stato devastante. Evergrande è tornato in borsa facendo il -12%. Un vero e proprio tonfo. Ma che non stupisce nessuno. L’onda d’urto di questo tonfo si è sentita tutto in tutto il mondo con i futures ed i mercati aperti che sono girati verso il basso.

Un impatto non chiaro sull’economia del dragone

Il futuro di Evergrande è ormai scritto visto che il default è praticamente sicuro. Ciò che rimane misterioso è l’impatto che questo avrà sull’economia cinese. C’è infatti preoccupazione rispetto al comparto immobiliare ed al comparto del lusso del paese del dragone che sono visti come gravati da un debito troppo forte. Eppure non siamo ancora arrivati alla soglia critica. Gli investitori continuano ad investire in Cina e alcuni report internazionali dicono che sostanzialmente la borsa cinese ha scontato quello che doveva scontare. Di conseguenza la Cina resta un grande mistero. Da un lato ci sono criticità oggettivamente forti, ma dall’altro si vuole continuare a credere ad un paese che da decenni è una vera e propria locomotiva infaticabile.

Leggi anche: Guadagnare subito aprendo la scuola del futuro: scuola di coding in franchising

Su tutto però pesa anche la crisi della supply chain, perché sebbene si parli sempre di Evergrande, la crisi della supply chain potrebbe avere un impatto sistemico anche più forte sulla capacità di produrre cinese.

Leggi anche: Social engagement: spieghiamo e misuriamo il segreto degli influencer di successo

Dunque la scadenza tecnica del default di Evergrande fa sicuramente paura, ma almeno fino ad ora non si può dire che gli investitori fuggano dalla Cina