Chi pensava che Donald Trump fosse uscito dalla scena politica con la sua sconfitta elettorale si sbagliava di grosso.
I social media americani l’hanno oscurato e la stampa mainstream non l’ha mai amato. I suoi eccessi gli sono costati cari e le fake news spacciate con tanta disinvoltura lo hanno reso antipatico persino a molti dei suoi supporter. Ma Trump è ancora molto amato e soprattutto ha dalla sua parte quella metà dell’America che si sente trascurata ed ignorata dai media e social media mainstream. In Trump si riconosce l’America politicamente scorretta o magari quella che semplicemente vuole sentirsi non allineata a quello che viene ormai percepito come un pensiero unico.
E così Donald Trump stupisce tutti dicendo che creerà un suo social network. Ad ogni modo, creare e mantenere un social network significa poter guadagnare tanto ma avere anche tanti costi e tante spese e avere bisogno di tante competenze e non è chiaro se Donald Trump riuscirà a portare a termine questo affare. Ad ogni modo se Trump avrà successo altri saranno portati a seguire il suo esempio e forse potrebbe nascere un maggiore pluralismo in un mondo social che appare piuttosto rigido e dominato dai soliti nomi. È vero che appaiono nel mondo dei social piattaforme nuove che riescono ad imporsi come nel caso di TikTok però è vero anche che ormai da una decina d’anni i nomi consolidati sono sempre quelli.
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In effetti il social di Trump anche se chiaramente non avrebbe i numeri per competere con i grandi, potrebbe dimostrare che esiste spazio per qualcosa di nuovo, magari fortemente polarizzato da un’idea comune.
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Il nome del social è “Truth”, verità e per molti significa che Donald vuole tornare a candidarsi come Presidente.
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