Allarme Stablecoin: Fitch e Yellen le temono. Ecco i rischi

Secondo l’agenzia di rating così come secondo Janet Yellen, Segretario del Tesoro USA, le stablecoin presentano notevoli rischi per i mercati.

Già un mese fa era emersa la volontà del presidente Biden e del suo staff di approntare molto rapidamente una normativa sulle stablecoin ed oggi Fitch sottolinea l’importanza di fare questo al più presto. Ma come mai le stablecoin fanno così paura all’amministrazione americana? Vediamo di capirlo meglio. Le Stablecoin sono un tipo molto particolare di criptovalute. La cosa paradossale è che normalmente sono considerate criptovalute più sicure e meno pericolose rispetto a Bitcoin, ecc. Questo perché se le tradizionali criptovalute sono molto volatili e di conseguenza oscillano tantissimo di prezzo, comportando un notevole rischio per chi ci investe, le stablecoin, come dice il nome sono molto più stabili.

Normarle al più presto

Questa è stabilità deriva dal fatto che sono ancorate a qualche cos’altro. Possono essere ancorate ad una moneta come il Dollaro o l’Euro o magari ad un metallo come l’oro. Insomma essendo ancorate ad un valore più tradizionale ne replicano fedelmente le oscillazioni e di conseguenza hanno una volatilità molto bassa. Ma perché allora vengono ritenute così pericolose? Il problema è che se gli investitori volessero riscattarle tutte insieme chiaramente si creerebbe uno shock del credito. Il paradosso è che proprio il loro essere ancorate ad altro impedirebbe loro di diminuire di valore. Di conseguenza se troppa gente volesse riconvertirle contemporaneamente, non si troverebbe nessuno disposto ad acquistare ed il meccanismo si incepperebbe.

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Anche per il capo della Fed è necessario sottoporle ad una normativa al più presto. Ovviamente non è ancora chiaro come dovrebbe essere strutturata questa normativa.

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Alcuni pensano che si dovrebbero creare delle riserve d’emergenza a carico di chi opera con questa valute al fine di prevenire gli shock, ma ancora non c’è niente di chiaro.