La penuria di bancomat rappresenta un pericoloso costo nascosto

I Bancomat sono sempre di meno e addirittura 2800 comuni italiani ne sono completamente sprovvisti.

Questo è un grosso problema ormai per tantissimi italiani che vivono nei comuni più piccoli. Specialmente per chi è più anziano, più fragile e non può guidare, tutto ciò diventa gravoso. Le banche tagliano tutti gli sportelli che non garantiscono netti e costanti guadagni e lo stesso vale per i bancomat. Questo significa che i comuni più piccoli vedono una progressiva sparizione degli sportelli automatici. Dunque filiali fisiche e bancomat saranno sempre più rare e saranno sempre di più i comuni ad esserne sprovvisti. Ma allora come si può fare a prelevare? Si è costretti a recarsi presso Bancomat non tenuti dal proprio istituto.

Odiosa commissione

Di conseguenza andando in questi bancomat gestiti da una banca diversa dalla propria è assai probabile che sul prelievo scatti l’odiosa commissione. Dunque non soltanto una difficoltà concreta per chi vive nei comuni più piccoli ed è più fragile, ma anche un insidioso costo nascosto un po’ per tutti. Perché diventa sempre più difficile trovare il bancomat della propria banca nei paraggi della propria casa o luogo di lavoro e così si è costretti a usare quelli di un’altra banca e sottostare a questo inutile balzello. Su questa questione Donatella Legnaioli della Lega ha chiesto chiarimenti al governo. E’ giusto che le banche possano tagliare senza controllo i propri bancomat sul territorio e contemporaneamente applicare commissioni quando si è costretti ad prelevare da un altro istituto? Si determina così un risparmio per la banca, ma un doppio disagio per i cittadini.

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La retorica che vuole i pagamenti digitali ormai come uno standard si deve scontrare contro il fatto che i pagamenti in contanti rappresentano la norma per tanti italiani.

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Tra l’altro è irrealistico pensare che i più anziani possano adeguarsi così facilmente.