NFT, investimento e senso di appartenenza: i 2 motori del successo

I non fungible token stanno facendo segnare sempre nuovi record e questo mercato appare più vitale e dinamico che mai.

Non si contano le realtà che stanno sbarcando in questo mondo. Dalle squadre di calcio alla rivista Vogue, dagli editori tradizionali a quelli più innovativi, dalle star ai videogiochi. Per non parlare del mondo dell’arte e della moda che sin da subito sono stati sensibili al fascino dei non fungible token. Sicuramente ciò che guida all’acquisto di questi oggetti virtuali sono le prospettive di guadagno che in certi casi sono state veramente stellari. Ma c’è anche qualcos’altro che guida gli acquirenti dei non fungible token e non è legato all’investimento. Il non fungible token è per sua natura qualcosa di unico e di non copiabile o clonabile. Di conseguenza è un distintivo, un trofeo, un qualcosa che marca un senso di appartenenza.

Non solo operazioni commerciali

Dunque si possono acquistare i non fungible token con la speranza di guadagnarci, ma anche col desiderio di sentirsi parte di una comunità, di un fandom, di un gruppo, di un movimento. E molto spesso è proprio la forza di questo movimento o gruppo o fandom a determinare l’aumento di valore dei non fungible token. Questo perché anche gli speculatori preferiscono di gran lunga non fungible token appartenenti a mondi molto amati, molto frequentati e con una base di fan sempre viva e che ne garantisce un in crescita nel tempo. Ecco perchè spesso chi vuole investire in questi oggetti virtuali unici, sceglie proprio dei pezzi per i quali c’è un interesse genuino oltre che uno meramente speculativo.

Leggi anche: Bitcoin: Plan B lo vede a 135.000$ per fine anno. Ma Buffett non lo vuole

Le operazioni puramente commerciali è più probabile che si rivelino delle bolle.

Leggi anche: Amano Bitcoin e NFT più del proprio paese e così lasciano la Cina

Invece sono proprio le realtà più vitali e dinamiche quelle più ricercate ed apprezzate.