Attento agli influencer che ti aiutano ad orientarti tra le troppe criptovalute

Il mercato delle criptovalute sta diventando sempre più attraente per tanti investitori.

Fino a poco tempo fa erano un fenomeno legato ad una comunità di esperti ma anno dopo anno stanno crescendo di valore. Ormai valgono globalmente 3000 miliardi di dollari. Ma oltre a crescere di valore, quello che sta crescendo soprattutto è la percezione tra la gente che si tratti di un investimento affidabile e sostanzialmente alla portata di tutti. Hanno fatto scalpore le indiscrezioni secondo le quali Amazon sarebbe pensando di accettare alcune criptovalute in pagamento. Ma in realtà ormai le criptovalute circolano in tantissimi circuiti e sicuramente sono state molto sdoganate. Ma l’investitore che voglia investire in criptovalute molto spesso vuole cercare di orientarsi tra le tantissime presenti. Meglio puntare sul consolidato Bitcoin o cercare una stella nascente che ancora deve fare il suo exploit? E come evitare le criptovalute che sembrano di gran moda ma poi si rivelano essere una truffa?

Consigli social ma pericolosi

Sempre più spesso alcuni influencer chiamati fininfluencer, cioè influencer finanziari, girano sui social proponendo questa o quella criptovaluta. Si tratta di ragazzi piuttosto abili a comunicare che magnificano le virtù dell’una o dell’altra moneta virtuale. In tanti casi si tratta di ragazzi che espongono sinceramente il proprio punto di vista. Possono avere ragione o torto, ma sono in buona fede. Ma in tanti altri casi si tratta di personaggi che vogliono trascinare gli ignari investitori (molto spesso giovanissimi) verso operazioni assai dubbie. Il caso più eclatante è stato sicuramente quello della popolarissima Kim Kardashian che ha invitato i suoi fan ad investire in una crypto poi rivelatasi una mezza truffa. Ma casi del genere ce ne sono tanti.

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Quello delle criptovalute è un mercato estremamente complesso ed affidarci ai consigli di personaggi improvvisati che ci sono apparsi sul cellulare mentre gironzolavamo su YouTube sicuramente non è una buona idea.

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Questo comparto è in crescita ma è un compatto che attende ancora una vera regolamentazione, pertanto la prudenza è sicuramente d’obbligo.