Alcuni giovani hanno condiviso il loro disagio a causa dei tic tramite i social e secondo alcuni studiosi facendo questo avrebbero contagiato altri ragazzi.
È una tesi bizzarra, ma non priva di supporto scientifico. Esplosa sulla stampa americana ed ha fatto il giro del mondo. Ma è davvero possibile contagiare gli altri con i propri tic e spasmi nervosi? Gli studiosi sono divisi, ma per molti questo in effetti è possibile. Vediamo che cosa è successo. Il Wall Street Journal ha riportato una vera e propria epidemia di tic e spasmi nervosi negli Stati Uniti. La tesi del popolare giornale americano è che i video di TikTok siano implicati in questo fenomeno. Gli esperti intervistati dal giornale ma anche da altri organi di stampa che poi si sono occupati del fenomeno, cercano di ricostruire la situazione.
Alcuni giovani affetti dalla sindrome di Tourette o che comunque si trovano a dover convivere con fastidiosi tic nervosi hanno deciso di raccontare il proprio disagio su TikTok. Questo è assolutamente positivo perché può essere un modo per liberarsi da una condizione di sofferenza e da una percezione di sé limitante. Tuttavia esiste la possibilità (anche se su questo non c’è pieno accordo) che vedere questi video da parte di soggetti più sensibili abbia una sorta di effetto contagio. Di conseguenza Questo potrebbe essere stato alla base di una sorta di diffondersi di tic, spasmi nervosi, ecc. Questa situazione è piuttosto ambigua perché chiaramente non si può colpevolizzare qualcuno perché parla di un proprio disagio.
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E bisognerebbe avere la certezza che effettivamente fare ciò possa essere negativo.
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Ad ogni modo TikTok ha risposto al Wall Street Journal dicendo che la loro priorità è la sicurezza degli utenti e che avrebbero approfondito la questione con un loro pool di esperti.
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