In Russia 1250 morti in 24 ore: la quarta ondata spaventa i mercati

Quantificare l’impatto di questa quarta ondata non è semplice perché i numeri sono in evoluzione giorno per giorno.

In tutta Europa il Covid rialza la testa ed ormai anche in Italia si paventano lockdown. La paura maggiore è che nuove chiusure possano bloccare la produzione. Di questo si discute incessantemente in Germania perché la produzione industriale è già duramente provata da crisi supply chain e crisi dei chip. Purtroppo i nuovi numeri sono veramente alti e tanti paesi europei rischiano di dover imporre nuove chiusure. Il lockdown è la grande paura che serpeggia in Europa perché significherebbe bloccare quella ripresa alla quale i vari partner europei tengono tanto. Si preme sulle vaccinazioni e si propongono lockdown riservati soltanto ai non vaccinati.

Numeri incerti

Ma questa proposta sta spaccando L’Europa e soltanto l’Austria fino ad oggi l’ha adottata. L’evoluzione della pandemia è molto misteriosa e le varie previsioni fatte finora si sono rivelate poco attendibili. In sostanza è una lotta contro il tempo: se si riuscirà ad arginare il contagio in modo abbastanza efficace, si potrà evitare il lockdown altrimenti sarà la produzione a pagare il costo più alto. In Baviera le terapie intensive sono piene ed il sistema è al collasso. Per gli analisti questo significa che le chiusure sono vicinissime. Per le aziende produrre diventa sempre più difficile. L’incertezza su future chiusure da una parte, prezzi di energia e materie prime in rialzo dall’altra rendono complesso pianificare la produzione. Intanto Russia ed Est Europa sono le più colpite e le ricadute sono assai pesanti.

Leggi anche: I Bitcoin sono meglio dell’oro. Goldman Sachs stupisce tutti

Insomma in questa Europa che si interroga sull’evoluzione della quarta ondata, la produzione è appesa al filo delle varie difficoltà e non è chiaro come superarle.

Leggi anche: Ecco come l’inflazione genera disoccupazione: un meccanismo perverso

Intanto le istituzioni monitorano i numeri nella speranza che l’accelerazione sulle vaccinazioni offra i risultati sperati.