Novità Reddito di Cittadinanza: in alcuni casi, sequestro conto corrente

Una sentenza della Cassazione innova in un senso piuttosto duro il regime del Reddito di Cittadinanza.

Chi non dovesse comunicare all’INPS di avere un’occupazione può andare incontro a una sanzione molto dura relativamente al suo conto corrente. Tutto ruota attorno al caso di una donna che stava continuando a percepire il reddito di cittadinanza. Il problema è che nel frattempo aveva trovato un lavoro. A quel punto per la signora è scattato il sequestro del conto e la Cassazione ha confermato che il sequestro è giustificato finché non si restituisce tutto ciò che si è intascato indebitamente. Il reddito di cittadinanza sta subendo una stretta assai dura. Adesso bastano due rifiuti di offerte di lavoro perché venga tolto. Ma soprattutto la seconda offerta può provenire da qualsiasi parte d’Italia e può essere anche un semplice contratto di 3 mesi e va comunque accettata perché per la nuova normativa è giudicata congrua.

Stretta contro i percettori

In generale il governo sta cercando di stringere le maglie attorno questo strumento accusato di favorire chi non vuole lavorare. In realtà sul reddito di cittadinanza si è scatenato un dibattito assai acceso perché sebbene si sia dimostrato un fiasco nell’accompagnare i percettori ad un percorso lavorativo, in realtà come conferma Pasquale Tridico presidente dell’INPS è uno strumento unico di contrasto alla povertà più estrema. Non vi sono altri strumenti per contrastare un fenomeno tragicamente in espansione, nonostante tanti buoni propositi.

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A conti fatti coloro i quali hanno trovato un lavoro grazie al RdC sono stati assai pochi e gli scandali dei furbetti che lo percepivano pur non essendo in difficoltà non sono mancati.

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Ma è anche vero che la povertà, disoccupazione e lavoro povero in Italia hanno raggiunto cifre spaventose e questo è l’unico strumento di contrasto attualmente esistente.