La quarta ondata di Covid colpisce l’Europa con estrema durezza.
Lockdown e scontri hanno scandito la giornata di ieri. I numeri in Europa si impennano in tutti i paesi e l’incubo di nuovi lockdown diventa sempre più presente. Olanda e Austria sono già in lockdown e i numeri in Germania sono pesantissimi. Gli esperti dicono che la Germania potrebbe finire presto in lockdown. Questo scenario spaventa molto le borse. La produzione è alle prese con i problemi relativi alla supply chain, la catena di approvvigionamento globale di merci e servizi subisce continue interruzioni e ciò rende difficoltoso produrre per le aziende. Dunque le nuove eventuali temute chiusure si inserirebbero in uno scenario produttivo già estremamente problematico. Oltre a tutto ciò c’è anche la questione dell’inflazione a gravare sulla produzione europea e mondiale il rincaro delle materie prime e dell’energia rende difficoltosa la produzione per le aziende. Di conseguenza queste nuove chiusure imposte dal covid potrebbero andare ad impattare su una crescita resa assai fragile da questi problemi.
I mercati hanno reagito con forte preoccupazione all’impennata del covid perchè consapevoli dei rischi derivanti dai lockdown. Bloccare la produzione in questo momento significherebbe mandare a monte tutto il percorso intrapreso con la ripresa. Ma i numeri sono davvero alti. Gli analisti si chiedono quanto queste tre minacce possano arrivare a bloccare la ripresa. Il rincaro generalizzato dell’energia e delle materie prime mette le aziende in una condizione difficile. O assorbono i rincari erodendo i loro utili, oppure trasferiscono i rincari sull’utente finale. Ma entrambe le scelte sono pesanti da sopportare. Dunque gli analisti cercano di interpretare queste due curve.
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Quelle della probabilità dei lockdown e quelle dell’ inflazione. Ed i mercati reagiscono di conseguenza.
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Le prossime settimane saranno decisive.
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