Smart working: ecco la regolamentazione del lavoro agile

Lo smart working o anche lavoro agile, è stato teoricamente introdotto in Italia ben prima del Covid, ma senza regole.

Ma è con la pandemia che questa modalità di lavoro è diventata di primaria importanza. Ecco allora che è in dirittura d’arrivo un documento che detta le linee guida per questo particolare tipo di lavoro che sta diventando sempre più usuale. In particolare diventa utile questo quadro normativo visto che si prevedono nuovi lockdown a causa della forza dirompente della quarta ondata. La quarta ondata ha già costretto alla chiusura vari paesi d’Europa e si teme che possa accadere anche in Italia. Il ministro del lavoro Orlando e le parti sociali stanno ultimando i lavori per definire regole chiare ed omogenee relative allo smart working. Innanzitutto secondo la bozza allo studio, il lavoratore deve essere d’accordo nell’accettare lo smart working e se non accetta, non può per questo essere licenziato.

Linee guida che tutelino entrambe le parti

Inoltre le modalità di svolgimento dello Smart Working devono essere indicate nel tipo di contratto individuale stipulato tra lavoratore e datore di lavoro. Sarà possibile un lavoro totalmente smart working o totalmente in presenza o anche modalità di alternanza, ma dovrà essere indicato, appunto, nel contratto di lavoro. Importante poi che debbano essere definiti in modo chiaro i tempi di riposo non derogabili ed anche i tempi di disconnessione. Ciò è importante in modo tale che lo smart Working non diventi una sorta di lavoro nel quale il lavoratore è sempre e comunque a disposizione anche quando non lavora. Ciò è capitato ma è estremamente usurante.

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Nel contratto si dovranno specificare anche i luoghi nei quali si svolgerà lo smart working, di norma in casa, e anche eventualmente i luoghi che dovranno essere esclusi dallo svolgimento di questa pratica.

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Gli italiani sono nel complesso contenti di lavorare da casa ma è altresì necessaria questa che questa regolamentazione venga finalizzata in modo tale da rendere tutto più chiaro e da tutelare comunque sia il lavoratore.