Arriva la scadenza del secondo acconto relativo all’Ires di quest’anno.
Parliamo dell’Imposta sul reddito che società ed enti sia commerciali che non commerciali versano all’erario. La scadenza è praticamente arrivata perché è il 30 novembre 2021. Ricordiamo che il 30 novembre è in generale il termine dei versamenti di tutto quel vasto mondo che sono le imposte sui redditi. In particolare l’Ires è l’imposta sul reddito delle società. Ricordiamo che l’aliquota è al 24%. Ma chi è tenuto al versamento dell’ Ires? Innanzitutto vi sono tenute le società per azioni e in accomandita per azioni. Anche le srl vi sono tenute, ma anche le cooperative e le società di mutua assicurazione.
Vi sono assoggettate anche le società europee e le società cooperative europee, ma solo quelle residenti nel nostro paese. Anche gli enti pubblici e privati sono tenuti a questa tassa. Vi sono tenuti i consorzi e i Trust. Devono versare l’Ires anche le società ed enti non italiani ma per i redditi generati nel nostro paese. l’Ires non si discosta molto dell’Irpef come filosofia di pagamento. Quello che si va a versare adesso è il saldo inerente all’anno in corso ma anche l’acconto per il prossimo. Quella del 30 novembre diventa una rata unica qualora la cifra da versare non dovesse superare i €103. Ma come avviene concretamente il pagamento? Il pagamento avviene tramite F24 indicando come codice tributo: 2002 Ires – acconto seconda rata o acconto in unica soluzione. Ma il tema caldo è quello della ripartenza post Covid, gelata da inflazione e quarta ondata.
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Gli osservatori temono che questa fragile ripresa possa essere mandata in frantumi da queste due minacce.
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