Kaspersky spaventa il mondo delle crypto: sarà un anno di furti e truffe

Il leader della sicurezza digitale lancia un durissimo monito contro la sicurezza delle criptovalute.

Da tempo ormai le criptovalute sono al centro del dibattito finanziario internazionale. Soprattutto adesso con l’arrivo della variante Omicron e dell’inflazione molti le indicano come possibile bene di rifugio. D’altra parte però proprio in questo periodo le varie criptovalute stanno mostrando una marcata debolezza. Ma ciò non toglie che la loro capitalizzazione sia sempre in crescita e che sempre più realtà le adottino come strumento di pagamento. Quindi parliamo di una realtà ricca e dinamica. Tuttavia Kaspersky azienda leader nella sicurezza informatica lancia un allarme sul mondo delle criptovalute. Dmitry Bestuzhev che è head of Global Research and Analysis Team di Kaspersky America Latina sottolinea come se il 2021 ha visto letteralmente esplodere i crimini legati alle criptovalute, nel 2022 questo fenomeno diventerà ancora più importante.

Un comparto che fa gola ai criminali

I criminali informatici stanno diventando sempre più esperti in questo genere di crimini e di conseguenza non deve stupirsi se Kaspersky vede questo problema in crescita. Ma c’è anche un’altra motivazione alla base di tutto ciò. Il comparto delle criptovalute è sempre più ricco. Di conseguenza ai criminali informatici tendenzialmente fa molta più gola un grosso attacco informatico a qualche realtà delle criptovalute che può consentire loro guadagni strepitosi piuttosto che un attacco di tipo ransomware che avrà introiti realisticamente più bassi. Insomma il fatto che sia un mondo sempre più ricco, significa che attrae anche sempre di più i malintenzionati e Kaspersky lo sottolinea. Ma l’altro grande timore di chi investe in crypto è che i regolatori possano affossare il settore. Ne parliamo nell’articolo sotto.

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Ma l’altro tema caldo di questi giorni è la prima città senza tasse perchè “alimentata” dai Bitcoin.

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Tutto ciò dimostra come le crypto siano sempre più al centro dell’attenzione. Anche se non sempre ciò è un bene.