Inflazione: incubo per il risparmio, ma difendersi si può

La notizia di ieri di un’inflazione USA ai massimi dal 1982 ha dato ragione a tutti quegli analisti che sottolineavano la gravità del fenomeno inflazionistico.

La BCE da tempo sta cercando di sminuire la portata di questa spirale inflazionistica rassicurando tutti e dicendo che l’inflazione è debole e transitoria. Ma ormai a questo scenario non crede più nessuno ed è la stessa Federal Reserve ad aver messo in guardia contro l’inflazione che invece si manifesta come assai forte e probabilmente anche duratura. Si può ben dire che avessero ragione i falchi che da mesi mettevano in guardia contro questo scenario. I risparmiatori sono confusi e spaventati e questo è normale. Pericoloso credere alla prospettiva proposta dalla BCE. Invece è decisamente più prudente ritenere che l’inflazione possa essere un fenomeno duraturo ed agire di conseguenza.

Andare verso i beni di rifugio

Dunque continuare a fidarsi delle parole della Banca Centrale Europea e semplicemente attendere che l’inflazione passi non sembra una mossa particolarmente saggia. La mossa giusta è probabilmente quella di puntare o almeno di diversificare sui beni di rifugio. Qui si apre la questione spinosissima delle criptovalute. Per mesi le criptovalute sono state consigliate come un bene di rifugio, ma oggi stanno perdendo valore ad una velocità anche superiore a quella dell’inflazione. Dunque per il risparmiatore è meglio orientarsi verso i beni di rifugio classici. Sicuramente l’oro ed i metalli preziosi tornano protagonisti e lo stesso fa il mattone. Ma importante anche diversificare e mettere in portafoglio i bond legati all’inflazione.

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Insomma gli strumenti non mancano, ma è importante capire che è necessario un cambio di rotta rispetto a numeri che ormai sono davvero importanti.

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L’inflazione è una tassa occulta che erode i risparmi e dunque sarebbe sbagliato non tenerne conto.