Guida: vediamo se la volatilità in borsa è amica o nemica

Questa settimana borsistica dominata dalle banche centrali che hanno ridefinito le loro politiche monetarie è stata all’insegna di una certa volatilità.

Certamente molti fattori potrebbero far crescere la volatilità. Ma la volatilità è davvero nemica dell’investitore? Questa è una grande domanda e vale la pena fare chiarezza. In realtà dipende tutto dal tipo di investitore. Prendiamo ad esempio un investitore che ragiona su un periodo di medio lungo termine. Per lui la volatilità sarà assai pericolosa per tanti motivi. Magari avrà bisogno di soldi in modo immediato e si troverà a dover vendere i suoi investimenti proprio quando sono scesi di valore. C’è anche da dire che la volatilità in borsa è molto usurante dal punto di vista psicologico. Delle oscillazioni di valore troppo marcate e troppo repentine, possono mal consigliarci e spingerci a vendere o comprare in modo impulsivo ed irrazionale.

Dipende da quello che vuoi fare

Dunque si, la volatilità è un male e per quanto possibile andrebbe evitata. Eppure ci sono degli investitori che per così dire con la volatilità “ci campano”. Sono i cosiddetti scalper, investitori che commerciano ad alta frequenza e che sugli spread anche molto veloci di un titolo o di una commodity creano i loro guadagni. Tuttavia va detto che questo tipo di investimenti è molto difficoltoso e ha una percentuale di successo assai bassa. Di conseguenza è vero che per alcuni investitori la volatilità è amica e non nemica. Ma parliamo di investitori particolarmente spericolati e particolarmente esperti. Investitori che comunque sia si assumono un rischio assai elevato. Ma se temiamo che la volatilità sia in aumento come possiamo fare a difenderci?

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Sicuramente diversificare su beni di rifugio e alleggerire gli investimenti più volatili è un’idea da non sottovalutare.

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Così come sicuramente da evitare è il comparto crypto che per sua natura è altamente volatile.