Allarme lavoro: aziende non trovano dipendenti. Eurostat: record posti vuoti

I numeri forniti da Eurostat parlano chiaro: le aziende non riescono a trovare lavoratori.

Il tema del lavoro è un tema sempre assai caldo, ma in tutta Europa, Italia compresa si sta registrando una situazione che sorprende gli esperti. Il lavoro è quello strumento del quale tutti necessitano per vivere una vita dignitosa e le politiche relative al lavoro sono assai importanti perchè ad esse si legano produttività del Paese e sostentamento delle famiglie. Ma oggi si rileva una tendenza contraria e anomala a quella usuale. Vediamo i numeri forniti da Eurostat. E’ dal 2011 che non si rilevava una tale difficoltà di reperimento di lavoratori da parte delle aziende. Così come da anni non si rilevava una tale quantità di posti di lavoro vacanti. E’ il Corriere della Sera a sottolineare come le aziende che non riescono a coprire i posti di lavoro siano veramente tante, ma andiamo ai dati.

I dati sorprendono

In Europa abbiamo ben il 2,4% di domande di lavoro inevase. Un dato impressionante che dimostra come siano davvero tanti i posti che non si riescono proprio a coprire. Ma in Italia? Le cose sono simili. La percentuale di domande di lavoro inevase nel nostro Paese è pari all’1,8%. Ma vediamo di capire le dinamiche di questo paradosso. In effetti in Italia sono oltre mezzo milione i posti di lavoro vacanti. Perché non vengono occupati? Ma c’è un’altra questione più paradossale. Se osserviamo i dati sulla disoccupazione ci accorgiamo che sono drammatici. In Italia oggi ci sono 2,4 milioni di disoccupati. Ma allora come è possibile che convivano posti vuoti e disoccupati? La risposta è composita. In parte di stratta di posti di lavoro che prevedono competenze informatiche delle quali nel nostro Paese c’è penuria.

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Infatti i lavori nell’ambito ICT sono sempre richiestissimi e, appunto, non si trovano candidati. C’è poi quella mancanza di dialogo tra domanda e offerta che da tempo penalizza il Paese.

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Un’altra parte dei posti non occupati è costituita da quei lavori pesantemente sottopagati che ormai per fortuna la gente evita.