Bonus Renzi, alcuni lavoratori non potranno più percepirlo: le nuove modifiche

Il governo ha deciso di modificare i parametri entro cui si può accedere al Bonus Renzi in busta paga, riducendo in modo considerevole la platea dei beneficiari. 

Con la nuova Legge di Bilancio del 2022, il Bonus Renzi subisce importanti modifiche che nei fatti, escludono alcune categorie di lavoratori dal poterlo ancora ricevere in busta paga. La misura è stata presentata in Senato all’interno di un maxiemendamento che comprende i provvedimento più importanti sul fisco. L’esecutivo sostanzialmente sancisce che potranno ancora continuare a percepire il Bonus Renzi, soltanto i contribuenti che dichiarano un reddito annuale massimo di 28 mila euro. Chi dunque supera questa cifra, non ha più diritto a ricevere il bonus. La misura fortemente voluta dall’ex premier durante il suo mandato, aveva già subito un’importante modifica a Luglio del 2020, quando venne trasformata in un trattamento integrativo nei provvedimenti che disponevano il taglio del cuneo fiscale. 

Bonus Renzi, cosa cambia per i lavoratori con le nuove modifiche

Il Bonus Renzi viene attualmente percepito in busta paga da una platea composta da circa sedici milioni di lavoratori dipendenti, la cui fascia di reddito è compreso tra gli ottomila e i quarantamila euro. Ma, come spiegato in precedenza, con questa nuova modifica, il limite verrà abbassato da quarantamila a ventottomila euro, riducendo dunque in modo considerevole il numero dei beneficiari che ne hanno diritto. Modifiche rese necessarie anche dal fatto che la nuova Irpef si baserà su quattro aliquote totali e non cinque. 

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Nessuna preoccupazione in merito per i lavoratori con reddito fino a 15 mila euro che continueranno ad averne diritto. Non cambierà nulla nemmeno per chi ha un reddito tra i 15mila e i 28mila euro, a condizione però che la somma totale delle detrazioni relativa alle spese sostenute entro la data del 31 Dicembre, non sia superiore al totale dell’imposta lorda.