Il Cashback 2022 è fortemente voluto da una corposa parte degli italiani, ma ciò che il governo ha fatto sapere sino ad ora è abbastanza interlocutorio.
Sicuramente non c’è stato un prolungamento del Cashback inizialmente pensato dal governo Conte. Ma in realtà è sbagliato credere che il governo Draghi sia contrario al Cashback. Vari ministri del governo hanno nel tempo chiarito la posizione dell’attuale esecutivo sul Cashback. Il governo attuale è scontento del fatto che il Cashback si sia rivelato sostanzialmente un flop. Dunque il problema è stato che le adesioni sono state troppo poche. Dal governo non è mai arrivata una dichiarazione in merito a un non volerlo riproporre per principio nel 2022. Anzi, il ministro Franco ha messo sul tavolo varie varie idee per migliorarlo. Di conseguenza il governo potrebbe proporre un nuovo CB nel 2022 ma dovrebbe essere differente.
Il paradosso del vecchio Cashback è stato che alcuni italiani hanno letteralmente adorato questa misura e vi hanno partecipato con un entusiasmo eccezionale, ma la maggior parte dei cittadini e soprattutto degli esercenti l’ha trovato una misura contorta, complessa e poco attraente. Quindi il governo può farla ripartire soltanto se ritiene di aver trovato una formula che risulti veramente coinvolgente per gli italiani. Le idee sul tavolo sono sostanzialmente due. Da un lato deve essere più semplice per esercenti ed acquirenti utilizzarlo. Infatti il primo scoglio da superare è proprio la macchinosità della procedura. La seconda idea prevede vincite immediate.
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Secondo gli esperti del governo queste due vie dovrebbero portare ad un Cashback più attraente e perciò più utile per gli scopi dell’esecutivo.
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Infatti lo scopo del vecchio Cashback è quello di combattere l’utilizzo del contante ed il Governo ha messo la lotta al contante in cima alle sue priorità.
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