Bollo auto 2022: slittamento scadenza e allarme auto usate

Il bollo auto è sicuramente una tassa poco gradita agli italiani, ma è importante stare attenti.

Si tratta di una tassa sul possesso di un’automobile ed è effettivamente dovuta da qualsiasi proprietario di auto. In realtà non è una tassa statale, ma è una tassa regionale, di conseguenza sono le varie regioni a gestire questo balzello. Il pagamento del bollo auto è dovuto l’ultimo giorno del mese successivo a quello dell’immatricolazione. Questo significa che il bollo auto o meglio la sua scadenza variano utente per utente. Ma durante l’epoca covid c’è stato uno slittamento dei termini per il pagamento del bollo auto. Questo ha creato un po’ di confusione negli utenti. Dunque è meglio chiarire che adesso tutto è tornato come prima e le attuali scadenze sono le solite. Di conseguenza per ogni veicolo vale la sua propria consueta scadenza.

Scadenze diverse e rischi pesanti

C’è anche da dire che alcune regioni operano condizioni particolari che possono essere più vantaggiose perché, appunto, è una tassa che viene amministrata a livello regionale. Ma il vero pericolo sorge quando si acquista un’auto usata. Infatti quando si acquista un’auto usata è importante andare a verificare che i bolli siano stati tutti regolarmente pagati. Questo tipo di verifica è importante per evitare brutte sorprese. Ma in realtà la verifica sul bollo è soltanto una di quelle da fare. Infatti sul veicolo potrebbero esserci fermi amministrativi o pesi di altro genere. Di conseguenza è importante fare tutte le visure del caso prima dell’acquisto del veicolo usato. Per quanto concerne invece le voci che stanno circolando su una rottamazione del bollo auto sono assolutamente infondate. Vediamo perchè.

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Non vanno tenute in considerazione.

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Infatti la vecchia rottamazione delle cartelle esattoriali sotto i €5.000 che avevano data tra il 2000 e il 2010 è stata un fatto eccezionale e non riguarda il periodo attuale.