Bonus Casa 2022: controlli a sorpresa, cantieri carissimi e la gente dice no

I Bonus Casa sono stati un grande motore della ripresa italiana, ma troppe polemiche li hanno accompagnati.

Dopo la scoperta dei 4 miliardi di euro di frodi generate dai bonus casa, per questi famosi bonus legati al mondo dell’edilizia qualcosa inevitabilmente è cambiato. È arrivato il decreto antifrodi a rompere le uova nel paniere ai troppi furbetti. Ma lo stesso decreto ha reso anche più difficile per le persone per bene usufruire di questi bonus. Ma soprattutto a fare paura sono i 5 anni di controlli retroattivi a sorpresa che potrebbero partire in qualsiasi momento e far sembrare un lavoro perfettamente lecito un’occasione di malaffare. Il governo ha deciso di stringere molto sui controlli relativi al bonus casa e la gente comincia ad averne paura. Ma nel frattempo è arrivata un’altra minaccia rivoluzionare completamente questi bonus ed è l’inflazione.

Molti li giudicano sconvenienti

I rincari delle materie prime sul fronte dell’edilizia sono stati davvero straordinari. Lo stesso Draghi ha sottolineato che i cantieri oggi sono molto più cari rispetto a quando sono nati i bonus casa. Tanti Italiani si chiedono: questi bonus riescono veramente a compensare i maggiori costi dei cantieri? E comunque tutto questo vale tutti i controlli che ci si attira addosso da parte del fisco? Tanti rispondono di no e dal settore dell’edilizia si lancia l’allarme per uno strumento che ormai è decisamente meno attraente. Soprattutto è la poca chiarezza sul fronte dei controlli a far paura. Sono mesi ormai che si rincorrono voci e smentite contraddittorie.

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E’ giusto che il governo voglia fare ordine, ma è anche giusto che ci sia chiarezza sui vantaggi e svantaggi di questi bonus.

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Anche perchè i rincari assai spesso sfasano i costi che ci si era immaginati inizialmente.