Rincari bollette, le misure del governo non bastano: nuovi aumenti in arrivo

Come ha ricordato un’analisi di ConfCommercio pubblicata a fine dicembre, le misure messe in campo dal governo per calmierare gli aumenti sulle forniture energetiche per le famiglie sono insufficienti e non impediranno gli aumenti sulle bollette che partiranno tra pochissimo tempo. 

L’anno nuovo è iniziata da dieci giorni e ben presto le famiglie italiane si confronteranno con i nuovi e abnormi aumenti sul prezzo dell’energia. La stima è infatti che nel 2022, i nuclei familiari pagheranno circa 1.200 euro per il consumo energetico delle loro abitazioni, con un aumento di oltre il 4 per cento rispetto all’anno precedente. Già a fine Dicembre ConfCommercio aveva lanciato un appello al governo, in quanto le misure messe in campo dall’esecutivo capitanato da Mario Draghi si stavano rivelando largamente insufficienti. Nel suo report, Confcommercio ha messo soprattutto in evidenza delle problematiche meno visibili ma ugualmente importanti, come una dipendenza dalle forniture estere che rende l’Italia fin troppo soggetta ed esposta alle oscillazioni dei prezzi dell’energia. 

Rincari bollette, Confcommercio chiede al governo una riforma complessiva del sistema

Oltre a questo, l’associazione ha anche chiesto una revisione totale delle bollette. Nessuna delle misure messe in atto per calmierare i prezzi dal governo, avrà un reale impatto nel contenere gli aumenti. Questi rincari avranno naturalmente un effetto domino sull’intera economia italiana, già duramente provata dalle varie chiusure messe in atto per contenere l’epidemia, che hanno già mandato al fallimento migliaia di imprese sul territorio. 

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Difficilmente una famiglia smetterà di pagare le bollette di luce e gas qualunque sia il loro prezzo, e dunque è evidente che ad essere tagliate saranno altre spese considerate a quel punto superflue.